Un pensiero per Ferdinando Imposimato e per suo fratello Franco, ex sindacalista

Magistrato e presidente emerito della Cassazione, Ferdinando Imposimato, morto il 2 gennaio scorso, fu giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo dall’omicidio Bachelet al caso Moro e quello per l’attentato al Papa.

E’ doveroso ricordarlo nelle sue acute battaglie a difesa della Costituzione italiana, a difesa della giustizia sociale e del diritto al lavoro. Bellissima anche la sua opera buona per i detenuti cui ha sempre rivolto grande attenzione, soprattutto nella casa di reclusione di Rebibbia a Roma, presso la quale ha aperto uno sportello gratuito di volontari tra consulenti, avvocati e periti a disposizione dei detenuti.

Incantevoli le sue ricche esposizioni sulla “disobbedienza civile” ovvero sul dovere di ognuno di noi, quali cittadini intelligenti, informati e responsabili, di fare costante opposizione non violenta a norme e ad azioni ingiuste. Sempre molto affascinanti le sue citazioni di Pericle, Sofocle, Tucidide, Platone, Einstein, Aristotele.

Insomma, è andato via un altro immenso uomo, immenso soprattutto nel cuore e nella volontà di contribuire ad un’Italia migliore.

Un pensiero, poi, non può non rivolgersi a suo fratello Franco Imposimato, vigliaccamente ucciso l’11 ottobre 1983 appena uscito dalla sua fabbrica FACE Standard di Maddaloni (Caserta). Sindacalista CGIL, militante del PCI, Franco Imposimato era particolarmente impegnato per la tutela dei diritti dei lavoratori e nel sociale. Aveva la “colpa” di essere fratello del giudice Ferdinando Imposimato che, proprio in quegli anni, portava avanti grandi battaglie giudiziarie contro la Banda della Magliana nonché sul caso Aldo Moro e sul complotto politico dietro le quinte. Presto si rese chiara la matrice mafiosa e camorristica del delitto collegata al fratello magistrato Ferdinando Imposimato.

“Ancora oggi la maggioranza degli italiani ignora che mio fratello Franco fu ucciso l’11 ottobre 1983, e che la moglie fu ferita, per fermare le mie indagini sulla banda della Magliana, sul caso Moro e sul complotto politico retrostante. Un barbaro assassinio, con caratteristiche diverse dagli altri delitti di mafia. Fu colpito un familiare del nemico da distruggere. Anche Aldo Moro, padre della Costituzione, è stato rimosso dalla coscienza civile del Paese. Senza memoria non c’è futuro” – così Ferdinando Imposimato.

Anche per questo, gli Italiani onorino, con il ricordo, questo magnifico Uomo, Ferdinando Imposimato, e suo fratello Franco.

 

Roma, 6 gennaio 2018

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