Sindacato e Politica

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Parlare di sindacato per parlare di politica è un’operazione difficile ma possibile. Non facciamoci” solo ” chiudere in ATAC. Le problematiche sono simili con altri settori e quindi ” il mondo, tutto il mondo del lavoro ” va riqualificato.

Noi come Cambia-Menti m410 abbiamo la nostra piattaforma rivendicativa; essa è un misto di rivendicazioni economiche e normative che non trascura il senso etico, che non trascura l’utopia. Ma che sicuramente non ama il caporalato, il Jobs Act, la retorica della impresa e il governo tecnico Monti e meno che meno i partiti politici che lo hanno votato e meno che meno re Giorgio che lo ha imposto ( Napolitano ). Le nostre richieste non sono una provocazione ma costituiscono il minimo sindacale.

Tutta l’Italia sa che con 1300 euro mensili si è poveri.

Un monolocale in estrema periferia a Roma costa di affitto euro 700 mensili.

Ecco allora le nostre rivendicazioni per gli autoferrotranvieri:

1 un aumento in busta paga pari all’equivalente che avremmo dovuto percepire in questi anni di NON rinnovo contrattuale.

2 la reintroduzione in contratto del concetto di lavoro usurante (con tutte le implicazioni giuridiche che tale concetto comporta).

3 la messa in sicurezza dei mezzi e provvedimenti reali per la sicurezza degli autoferrotranvieri.

    Prevenire è meglio che curare o PIANGERE

4 eliminazione totale delle ferie ancora non godute (il riposo è sacro ed un obbligo per l’azienda a concederle a richiesta del lavoratore).

5 una testa un voto.  L’Italicum è viziato da incostituzionalità come il porcellum e peggio ancora l’accordo del 10/01/2014 tra OOSS Maggiormente rappresentative e Squinzi.

Utopia, senso etico, libertà ed identità sono concetti che devono sostituire il vuoto del fare per fare male. Il vuoto Renziano che come il sig. B ama calpestare dignità e diritti per imporre solo se stesso e la “cordata” che lo sostiene.

Una Testa un voto e mai un uomo solo al comando. Da sempre ricordiamo la legge che 1923 portò al potere Mussolini. La legge Acerbo.

Sempre contro la cosiddetta “governabilità” proponiamo la rappresentatività.

Sono più di 20 anni che la legge sul maggioritario ha vinto e i visibili danni sono:

Il 25 per cento della popolazione a livello di povertà.

Con una economia che si muove tra stagnazione e recessione senza nessuna possibilità di rilancio dei consumi.

Dove la abolizione dell’art 18 ed il jobs Act fanno crescere esponenzialmente caporalato e PAURA in tutti i posti di lavoro.

Ripristinare i concetti di democrazia reale. Di democrazia diretta.

Contro tutte le monarchie assolutiste comunque mascherate.

Contro top manager, contro OO.SS, e partiti politici che al centro hanno la riproposizione secca del loro potere che deve rimanere incondizionato.

Per questo approvano tali leggi elettorali. Per questo le OO.SS meglio conosciute come i soliti noti

sempre più autoritarie e meno autorevoli hanno svuotato il loro essere e realizzato la mutazione genetica.

Il sindacato non più come espressione della volontà dei lavoratori ma un sindacato che ” controlla manipola e gestisce e vende il lavoratore per mantenere inalterato il numero.

quel numero che definisce  le “OO.SS MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE “.

E allora?

Tale e quale e o peggio dell’italicum del PD di Renzi.

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