Si ritorna in piazza….

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18 e 23 febbraio 2016.Cambia-Menti m410 riparte da qui. Un sindacato nato da lavoratori stanchi di vedere annientati uno dopo l’altro i propri diritti ed i propri bisogni scende nuovamente in piazza nel tentativo di bloccare soprusi crescenti e sensibilizzare le menti di quei numerosissimi colleghi che ancora ignorano la veridicità dei fatti. Quasi non fosse loro o dei propri figli il futuro riservato ad onesti lavoratori. Autoferrotranvieri silenziosi. Autoferrotranvieri che in disparte e da lontano sembrano attendere fiduciosi un gesto da parte di coloro che ne rappresentano le sorti. Invece ogni speranza sembra perdere di concretezza. Ogni aspettativa viene puntualmente delusa perché in nome della fortuna a noi riservata avendo un impiego tutto può scomparire dalla percezione della nostra vista: Problematiche conosciute già da tempo come l’eccessiva carenza di personale in tutti i settori operativi, la mancanza totale di pezzi di ricambio con una cronica inefficienza delle vetture, parco mezzi aziendali, bus e materiale rotabile obsoleto, luoghi di servizio e bagni del personale OdS, e non solo, gravemente indecorosi ed antiigienici; problematiche nuove, figlie dell’ “Accordo Epocale”, come le quote di ERA 2 da percepire nei giorni di congedo svanite nel nulla; ed ancora criticità che toccano tante figure professionali della nostra Azienda come gli OdE con turni a nastro assegnati in variazione, gestione assurda e vergognosa delle notturne, Personale di Macchina di metro e ferrovie concesse con turni con eccessivo carico di lavoro ed al limite degli standard di sicurezza previsti, Personale addetto alla Dirigenza del Traffico metroferroviario con dubbie modalità di affidamento mansioni occasionali, nuova riorganizzazione dei turni e della gestione del movimento con criteri innovativi non convincenti per chi opera, OdS a cui tutt’oggi è negata l’erogazione del VAP in busta paga nonostante previsto; sono motivi futili per andare sotto la sede Atac di via prenestina 45 giovedí 18 febbraio dalle 11 alle 13?Alla luce di tutto ciò, ha più senso puntare il dito con sterili giudizi, quali “incoerenza”, come fanno coloro i quali utilizzano la loro struttura di parameci contro il nostro ricorrere a forme di lotta in passato criticate come lo sciopero con fasce di garanzia rimanendo in panchina a guardare o è piuttosto giunto il momento di dire di nuovo basta, come facemmo il 4 dicembre in massa, aderendo allo sciopero del 23 febbraio affinché il gettone di presenza venga esteso ai parenti di primo grado in caso di fruizione della legge 104, venga aumentata l’indennità omnicomprensiva dei turni a nastro e decine di altri punti da noi richiesti a partire dal settembre 2015? M410 ed i suoi membri costituenti non sono i detentori della verità assoluta. Non sono esseri umani plurilaureati che hanno l’ardire di voler modificare l’organizzazione aziendale. Chiedono solo di collaborare e cooperare con l’azienda stessa per una unità di intenti il cui interesse supremo dovrebbe essere la qualità di vita dei cittadini e dei lavoratori. Perché gli Autoferrotranvieri tutti dovrebbero essere parte integrante di ogni decisione vigente. Basta firmare accordi alle loro spalle. Basta giustificare le proprie malefatte con errori da correggere salvo poi dichiarare che si tratta di imposizioni cui sottostare. Basta con le “lotte tra poveri” astutamente volute ed innescate tra colleghi di settori, categorie e figure professionali diverse. Questo gioco al massacro potrebbe davvero finire all’improvviso e per incanto. Ma affinché questo accada ogni lavoratore dovrebbe interpretare questo particolarissimo contesto storico in modo totalmente diverso. Alzarsi una mattina, baciare il proprio figlio che dorme nel letto, guardare la propria immagine riflessa allo specchio e dire a se stesso che il tempo d’esser passivo è finito. È ora di tirare fuori tutto il coraggio e la forza che si ha in corpo. È necessario il contributo di ogni singolo lavoratore onesto per far riconoscere uno degli ormai pochi sindacati trasparenti e puliti che rappresenti una speranza per il nostro futuro. Solo uniti si può. Solo uniti si vince. Cambia-Menti c’è.

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