Sciopero Atac, il diritto precettato.

Questa mattina il Presidente dell’Organizzazione sindacale Cambia-menti m410 è intervenuto su Radio Niccolò Cusano.
In merito alla precettazione per lo sciopero indetto il 23 febbraio è stato specificato che la data scelta non cadeva tra due eventi giubilari, che il prefetto Gabrielli sarà pure istituzionalmente preposto ad assumere una decisione tesa a contemperare diritti costituzionalmente garantiti, ma avrebbe dovuto garantire ai lavoratori il diritto allo sciopero come sottoscritto il 24 novembre 2015 nel protocollo di intesa per l’anno giubilare.
Ancora interesse per la vicenda dell’autista cantante assolto con formula piena dal giudice.
Abbiamo cercato di far comprendere che le sentenze siano insindacabili e che Ezio Capri non può essere considerato il paradigma degli autoferrotranvieri.
Rischiamo di perdere di vista una categoria di lavoratori onesti che operano in condizioni intollerabili e nella totale insicurezza di se stessi e degli utenti.
Paradigmatico quanto accaduto alla collega Luana Zaratti.
Infine abbiamo espresso il nostro scetticismo sulla questione dei rimborsi ai cittadini per i ritardi di autobus e treni.
A nostro giudizio prima di questo giusto obiettivo bisognerebbe combattere l’evasione dei biglietti, investire sulla sicurezza , sostituire le vetture, assumere personale, aumentare la velocità commerciale dei mezzi e i chilometri di preferenziali.
Questo ed altro nell’intervista che vi proponiamo.

Author: Cambia-menti M410

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