Roma Metropolitane

Micaela-Quintavalle

Grandissimi disagi ieri sulle metropolitane di Roma. Disagi per i cittadini. Disagi per i lavoratori delle aziende di trasporto che prima di essere conducenti sono fruitori dei mezzi pubblici.

Additare per l’ennesima volta i macchinisti come categoria di esseri bipolari e nulla facenti sarebbe fuorviante oltre che estremamente sbagliato.

I macchinisti hanno semplicemente fatto ciò che ogni autoferrotranviere professionista dovrebbe fare.

Segnalare le vetture guaste.

Fermare i treni privi di aria condizionata o con i vetri bloccati.

Tutelare gli utenti seguendo alla lettera le norme sulla sicurezza.

Noi siamo una categoria di brave persone. Da circa trenta anni ci accusano di mancanze che sono dirigenziali, politiche e sindacali.

Ogni giorno offriamo alla cittadinanza un servizio scadente. Ci prendiamo responsabilità che non ci competono solo per vedere i mezzi circolare. L’azienda, corresponsabile insieme a questo governo e a tutti quelli che lo hanno preceduto, invece di intervenire sui dirigenti da diminuire, sui servizi da internalizzare e sulle spese superflue da evitare si preoccupa di attaccare i propri dipendenti senza una motivazione plausibile e reale.

Siamo ad un punto di non ritorno.

Il tentativo di rivoluzione ormai è dietro l’angolo e noi vorremmo avere i cittadini al nostro fianco. A giorni firmeranno un accordo secondo il quale in base alla presenza l’autoferrotranviere percepirà o meno danaro.

Solo che l’assenza contempla la malattia, la donazione sangue, l’infortunio, il permesso per la legge 104.

Come succede già in Italia anche in ATAC avremo conducenti che pur di non perdere danaro condurranno bus e treni con dita fratturate, febbre, con una attenzione non completamente concentrata visto che il pensiero sarà rivolto al parente disabile che non possiamo assistere o al figlio che non sappiamo a chi lasciare.

Inoltre ci aumenteranno le ore di guida portandoci ai livelli di un comune impiegato che ha un’ora di pausa pranzo, che può andare in bagno quando ne ha bisogno e che se è pensieroso il massimo errore che possa commettere è di far cadere un foglio.

Ne risentirebbero gli utenti.

Questi signori stanno annientando completamente anche la categoria dei lavoratori. Annullando gli accordi dal 1962 ad oggi vengono vanificate le lotte fatte con lacrime sudore e sangue da parte dei nostri vecchi.

Forse non sanno ancora con chi hanno a che fare. Forse ad autoferrotranvieri e cittadini manca solo ancora il senso dell’Unione per un obiettivo comune.

Basta parlare di categorie a compartimenti stagni.

Dobbiamo lottare insieme.

In piazza devono scendere tutti. Dagli amministrativi agli addetti alle pulizie.

Tutti uniti e tutti uguali per un servizio pubblico ed efficiente per conducenti e cittadini.

Devono assumere 1000 nuovi conducenti.

Devono comprare autobus e treni.

Devono fornire meccanici e gli operai di pezzi di ricambio.

In tanti si stanno svegliando togliendo la tessera a quei sindacati che invece di tutelarne i diritti li hanno svenduti per interessi personali. Ora essere cani sciolti non basta più.  Dobbiamo lottare compatti ed uniti e con l’appoggio dei cittadini urlare a questi esseri incompetenti che non si passa.

Che non si salvano le aziende sulle spalle dei lavoratori.

Che la violenza contro gli operai è finita.

E sarebbe da criminali non lottare con noi in questa battaglia.

L’unica rivoluzione possibile è quella del pensiero.

Quintavalle c’è.

Cambia-Menti m410 c’è.

Abbiamo un immenso bisogno anche di te…

Author: Micaela Quintavalle

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