Roma, l’autista Atac perde la testa

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-Una autista donna dell’ATAC che urla

-E l’Italia si sente autorizzata a metterla alla gogna.

 

Avremmo avuto tutti la sua pazienza?

La linea ….

Linea 556 (Tor Tre Teste – Piazzale delle Gardenie) presenta una temporanea deviazione, pertanto da Piazzale delle Gardenie a Tor Tre Teste non entra a Quarticciolo.

“A causa della deviazione il percorso si può quasi dire che sia raddoppiato, passa in via Campari percorrendola in tutti e due i sensi sia all’andata che al ritorno facendo un’inversione all’altezza della caserma dei carabinieri.

La disinformazione che genera il malcontento ….

Molta gente ieri si sbagliava a prendere l’autobus e si lamentava più del solito. La conducente Atac perde la pazienza e ‘sbrocca’ contro i passeggeri. Il video diventa virale e l’azienda annuncia di aver “disposto la sospensione dalla mansione dell’autista protagonista dello spiacevole episodio”.

 

CAMBIA-MENTI M410 vi informa …

Micaela Quintavalle, presidente del sindacato Cambia-Menti M410, prende le difese della collega e annuncia:

Lei stamani sta lavorando, non è stata sospesa. L’azienda ha comunque informato gli utenti attraverso il proprio sito della deviazione ma questo a nostro parere è servito a ben poco. Forse mettendo la comunicazione con gli appositi dischi alle fermate magari si sarebbe fatta una maggiore informazione.”

Qualche sera fà Micaela Quintavalle e alcuni responsabili dell’Associazione Sindacale Cambia-Menti m410 si sono incontrati con alcuni lavoratori in uno dei depositi dell’ATAC.
Argomento del giorno: la sicurezza.
Erano tutti d accordo nell’affermare che qualcosa non va.
Dati statistici psichiatrici mettono in luce che solo il 5 per cento delle persone sia psichicamente instabile.
Allora come è possibile che in un anno ci siano state 180 aggressioni?
“Perché S.S., l autista del 556 con la quale ho avuto modo di parlare e che è a mio dire una donna dolcissima e responsabile, ha avuto quel tipo di reazione”?
Per paura?
Ha sopportato 4 ore di insulti. 4 ore di brutte parole per una realtà di cui non ne aveva colpa alcuna.
Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso; il violento che le inveisce contro battendo fortissimo i pugni sulla portiera dandole la sensazione che volesse frantumarla.
Con la sfuriata il tizio si calma.
Di fatto l angoscia e la pressione si allentano e la conducente può respirare di nuovo.
Dopo una breve pausa in presenza degli ispettori riesce addirittura a riprendere servizio ed a terminare tutto il turno.

A questo punto però va detto:

1) La collega è la persona, in prima istanza, che ha subito l’aggressione; nessuno si sognerebbe di inveire contro qualcuno, se non provocato. Ed è quello che è successo.

2) qualunque sia la motivazione che ha reso esasperati gli utenti, non giustifica nessun atteggiamento incivile nei confronti di tutti i colleghi che svolgono mansioni front-line;

3) l’utenza deve essere correttamente informata che, per i disagi che vivono nel quotidiano, sono come noi in balia di cattive gestioni da parte delle Amministrazioni Comunali- che spesso causano i problemi al servizio grazie a delibere che vanno a svantaggio del tpl- e dei vertici aziendali.

4) migliorare i rapporti tra personale front-line e utenti, può servire per fare fronte comune contro scelte scellerate che quotidianamente vengono attuate da chi dovrebbe lavorare al servizio della gente (politici e amministratori di aziende).

Cosa CAMBIA-MENTI M410 torna a chiedere a gran voce …

Torna la richiesta categorica di cabine chiuse e blindate.
Torna la richiesta a questa azienda di tutelare i propri dipendenti informando l’utenza, concedendo giorni arretrati di ferie, facendo circolare più mezzi e soprattutto assumendo più personale.

Siamo stanchi.
Vogliamo fatti non parole, o sarà conflittualità permanente.
Qualsiasi provvedimento disciplinare verrà fatto alla collega sarà considerato da tutti noi un attacco personale”.

Inoltre…

Se non ci è sfuggito qualcosa, la collega non sembra abbia ricevuto un corale consenso dalle Organizzazioni Sindacali, che se non altro per natura stessa dovrebbero difendere i lavoratori, ad eccezione di Cambia-Menti m410 e del suo presidente Micaela Quintavalle.

2 comments

  1. Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Il giorno della gara i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre 1 km.
    Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.
    Il gruppo di progetto scoprí che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
    In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
    Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.
    Fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra.
    Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi.
    Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore dargli più responsabilità”. L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di 2 km. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
    La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
    Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.

    La giunta Alemanno assunse migliaia tra impiegati e manager.
    La giunta Marino oltre ad assumere altri manager ha mandato a casa 350 autisti.
    Non credo ci sia bisogno di spiegazioni

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