NOTA INFORMATIVA FONDO PRIAMO

Informativa Priamo Previdenza

NOTA INFORMATIVA

Il gruppo lavoro di pratiche e fiscalità di Cambia-Menti M410 comunica ai loro iscritti che dopo attenta e dettagliata valutazione, da numerosi studi e comparazioni di prodotti finanziari e pensionistici presenti sul mercato, può serenamente affermare che il fondo pensione di categoria Priamo rimane per gli autoferrotranvieri e chi ne fa parte, il fondo pensione più conveniente e sicuro che un lavoratore possa avere.
Negli ultimi anni Priamo ha avuto dei rendimenti di tutto rispetto un pò in tutti i comparti di investimento e i costi del fondo legati ad esso, sono di gran lunga inferiori rispetto a qualsiasi altro prodotto pensionistico presente sul mercato.
Il poter usufruire del contributo datoriale (2% della retribuzione tabellare) rende estremamente conveniente l’adesione al fondo di categoria anche per quanto riguarda le caratteristiche generali legate al fondo stesso (coefficienti di conversione x rendita, recupero fiscale direttamente in busta paga etc).
Si precisa inoltre che, a parte il comparto GARANTITO che ha un rendimento minimo e garantisce il capitale versato e maturato, gli altri comparti, seppur più redditizi e meno costosi, sono soggetti al mercato finanziario mondiale in quanto, come avviene anche in altri fondi pensionistici e assicurativi, il prodotto è strutturato per investire in parte anche in azioni il che implica l’esposizione del capitale ad un maggior rischio, legato appunto all’andamento dei mercati finanziari.
Al momento per noi autoferrotranvieri, Priamo è l’unico fondo pensione realmente conveniente rispetto a qualsiasi altro fondo sul mercato.
Qualora venga confermata l’entrata in vigore del DDL CONCORRENZA, si apriranno certamente orizzonti più convenienti e concorrenziali rispetto al fondo Priamo.
Pertanto ad oggi, Priamo risulta essere un fondo pensione affidabile, conveniente e redditizio, anche in virtù del prossimo contributo aggiuntivo di ulteriori 90€ annui oltre al 2% già spettante da CCNL, a partire dal 2017 secondo i recenti accordi nazionali di categoria.
Con questo Cambiamenti vuole semplicemente puntualizzare la sola convenienza, ad oggi, per l’autoferrotranviere, aderire al fondo pensione di categoria, fermo restando la libertà altrui di ritenere più consona l’adesione presso altri fondi o altre tipologie di scelta riguardo al proprio TFR.

A cura di Fabio Martorana

RESPONSABILE PREVIDENZA E FISCALITA’
Alessandro Ruzzeddu

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