Licenziamenti ATAC

20110824215253!Logo_ATAC Martedì 5 maggio dalle ore 09:00 si è svolto un sit-in indetto da USB in via Prenestina 45 sede della società di trasporto pubblico di Roma (ATAC).

Vi hanno preso parte anche una delegazione di Cambia-Menti m410 ed alcuni rappresentanti dell’orsa (Organizzazione Sindacati Autonomi e di base).

Motivo scatenante della protesta i 4 licenziamenti del 30 aprile.

Su questo non ci pronunceremo. Non siamo avvocati ne boia di nessuno. C è la magistratura che sta indagando e noi possiamo solo limitarci ad attendere un suo responso.

Ringraziamo piuttosto USB (Unione Sindacale di Base) che ha invitato me (Micaela Quintavalle) in qualità di presidente ed un lavoratore a prendere parte alla dialettica con un dirigente aziendale.

Ringraziamo il dirigente aziendale che ha speso tanto tempo ad interloquire con noi parlando di varie problematiche.

Personalmente ho trovato l’incontro estremamente costruttivo e preoccupante.

Sembra un ossimoro ma non lo è.

Costruttivo perché per la prima volta credo ad uno pseudo tavolo non si è parlato in termini di do ut des ma di un effettivo miglioramento del servizio e delle condizioni di lavoro dell’autoferrotranviere.

Piccole cose che però significherebbero molto per chi vive la strada ogni giorno: programmazione di due settimane di turni invece di una, equa distribuzione delle variazioni, allungamento dei turni anche solo di 15 minuti per far prendere alcune coincidenze agli utenti e non lavorare nelle imprecazioni continue dei cittadini stessi (abbiamo agito nell’immediato sul 723 perché era l unica linea che venisse in mente a me ma il dirigente si è mostrato estremamente disponibile ad intervenire su altre realtà comunicate dai lavoratori), riparazione almeno dei servizi igienici esistenti come quello della stazione lido centro inagibile e guasto da anni, ferie, turni notturni da considerarsi come mattine presto e non bussolotti tardi ( abbiamo portato il prospetto di coloro i quali dopo aver smontato al mattino, hanno fatto un turno con inizio alle 16 e mattina il terzo giorno e ci è stato detto che gli informatici stiano sperimentando la nuova turnazione con i notturni considerate mattine valutando i costi ), abbattimento dei turni degli attivisti (non è avvenuto entro maggio ma pare che accadrà prima di dicembre)…

Questa la parte costruttiva della dialettica.

Quella invece preoccupante parlava di aumento dell’orario di lavoro, e dell’accordo salariale chiamato era 1 era 2 sicuramente esteso al movimento, atteggiamento a mio dire coercitivo nei confronti di chi lavora ed opera su turno, speranze pari a zero di nuove assunzioni definitive in atto.

Siamo stati ricevuti pur rappresentando uno sparuto numero di lavoratori.

Un maggior consenso degli AUTOFERROTRANVIERI potrebbe solo indurci ad agire con più veemenza e valenza nell’interesse di ogni lavoratore.

Author: Micaela Quintavalle

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