I debiti di ATAC ricadono sul lavoratore

atac-roma-assunzioni-2015Mai si era arrivato a tanto. Atac disconosce improvvisamente ed unilateralmente tutti gli accordi di contrattazione di secondo livello a partire dal 1962. E lo fa senza pensare, così sembra, a ciò che comporta un’azione del genere. Improvvisamente una categoria intera viene privata di alcuni punti di riferimento che fino ad ora hanno consentito il corretto andamento del servizio. Una decisione questa che ha creato non solo confusione professionale e disagio a tutti i dipendenti del settore movimento ma anche e soprattutto un effetto domino, costantemente al ribasso, sull’organizzazione ed efficienza del servizio, sulla sua sicurezza e sull’utenza.

A complicare il tutto si aggiunge l’incriminato badge e per rendere più facile la comprensione delle problematiche prendiamo ad esempio il personale di macchina maggiormente additato: Tra ieri ed oggi sulla Roma Lido sono state soppresse quasi 140 corse. Ciò vuol dire veder passare un treno ogni 40 minuti invece che uno ogni 10. Usualmente il servizio della ferrovia più utilizzata dai romani in estate viene spesso assicurato solo quando il lavoratore aggiunge al proprio turno ordinario un secondo a straordinario. Da sempre la contabilizzazione del lavoro effettuato è stata realizzata mediante la rilevazione delle corse svolte dal singolo lavoratore nell’arco della giornata. Questo sistema assicurava la copertura dei due turni in un tempo compreso tra le 10 e le 12 ore. Con il sistema di attestazione della presenza introdotto da atac in questi giorni, la prestazione del singolo si misura in ore di presenza sul luogo di lavoro e non più in corse effettuate. Questo implicherebbe che per effettuare lo stesso numero di corse servirebbero dalle 13 alle 15 ore. Quindi stessa produttività in più tempo. Tempo di certo insostenibile perché lederebbe il giusto, ed obbligatorio per legge, recupero psicofisico del personale mettendo così a rischio la sicurezza del servizio e l’incolumità dell’utenza e dei lavoratori stessi. Naturalmente questo fenomeno è esteso a tutte le ferrovie concesse e le metropolitane. Il disagio che si sta verificando in questi giorni a Roma è ciò che succede quando i lavoratori fanno unicamente il loro turno ordinario e decidono di attenersi scrupolosamente ai regolamenti ed alla sicurezza. Nessuno sciopero bianco. Nessuna rimostranza o problema con i badge. Qua stiamo parlando di altro, nonostante la stampa, tutta, continui a puntare il dito denigrando chi dall’alba a notte fonda, di sabato e di domenica, a capodanno, Pasqua e tutte le festività, si spacca la schiena, lontano dalle proprie famiglie, per garantire un trasporto pubblico locale della capitale d’Italia degno di tale nome. Facciamo un altro esempio: se a qualsiasi lavoratore da domani dicessero: “lavori 2 ore in più a settimana e ti riduciamo considerevolmente lo stipendio”, cosa succederebbe?

Apriamo gli occhi. Aprite gli occhi. L’unica arma che adesso hanno i lavoratori è quella di essere costretti a mettere l’azienda di fronte le proprie responsabilità rispetto a questi elementi primari mancanti (con questo si intende, venendo a mancare quella collaborazione storica tra azienda e lavoratore, applicare regolamenti e quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e responsabilità professionale senza compromettere il rapporto dei lavoratori nei confronti di terzi). Elementi che dovrebbero essere la base di una sana e trasparente gestione per un efficiente e sicuro trasporto pubblico locale. Ma la cosa che fa più riflettere e stupisce molti è, caso strano, la poca incisività dei sindacati confederali di fronte ad avvenimenti così gravi! E’ giunta o no l’ora che il lavoratore protegga i suoi diritti e la sicurezza del servizio da solo? Cambia Menti M410 vede come unica soluzione, all’attacco dei vertici aziendali dettato dalla politica, perché di questo si tratta, l’unione di tutti i settori di Atac contro il tentativo di distruggere i diritti di un’intera categoria e del trasporto pubblico locale di Roma per difendere tutti i lavoratori ed il diritto alla mobilità dei cittadini. Qui non si tratta più di un gioco. E’ ora di svegliarsi, e’ ora di svegliarci. Uniti si vince..    ORGANIZZAZIONE  SINDACALE CAMBIA-MENTI M410..

Author: Cambia-menti M410

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