Commissione di Garanzia sullo Sciopero del settore TPL

shutterstock_110485376-discussionNella mattinata del 18 marzo 2015, Cambia Menti M410, assieme a tutte le altre sigle sindacali presenti in Atac, è stata convocata nella sede della Commissione di Garanzia sullo Sciopero del settore TPL (CGS) in presenza delle Relazioni Industriali.

 

L’oggetto della convocazione verteva su quanto disposto in materia di “garanzie delle prestazioni indispensabili all’utenza in fase di sciopero e la ripresa del servizio senza ritardi in fascia di garanzia”.

Le due questioni principalmente emerse, sicuramente contrapposte tra azienda e sindacati, sono state da una parte il dimostrare con vari tecnicismi, in special modo per il settore ferro, che per assicurare il pieno servizio all’utenza nell’intera fascia oraria di garanzia spesso si toglie il diritto di sciopero ai lavoratori e dall’altra l’obbligo per legge di render certo all’utenza un efficiente servizio ad inizio fascia di garanzia. Non di minor importanza è stato il sottolineare da parte dei sindacati che la Legge146/1990, che regola lo sciopero del TPL, sia “datata”, anche perché, come oramai di consueto, il susseguirsi degli scioperi porta poche volte, se non in sporadiche occasioni, a superare una vertenza.

Nel corso della riunione si è chiesto, al fine di garantire una giusta collaborazione tra le parti ed una conseguente distensione delle relazioni industriali, che Atac non proceda più con atti unilaterali a riguardo. Quest’ultima si è impegnata ad ascoltare le organizzazioni sindacali presenti e a cercare di trovare una sorta di armonizzazione tra i diversi comparti che sono presenti in Atac visto che la legge in questione e le successive modifiche apportate dalla Legge 83-2000 presentano una data anteriore alla fusione avvenuta successivamente che ha visto confluire la ex metro, le ferrovie concesse, il settore del gommato e il settore dei parcheggi in un’unica azienda.

Come esito a fine mattina Atac si impegna a calendarizzare dei tavoli tecnici con i sindacati per risolvere le problematiche oggetto dell’incontro. La CGS a sua volta premerà per cui ciò avvenga in tempi congrui. La stessa Commissione, resasi anche disponibile a vagliare nuove proposte nei successivi incontri, cercherà di incentivare e coadiuvare la conclusione di accordi tra le parti comunque vigilando sul rispetto sia del diritto di sciopero da parte dei lavoratori sia su quello della mobilità da parte del cittadino.

Noi stiamo provando a far rinascere il vero sindacato.

Cambia-Menti m410 è da sempre convinta che il vero sindacato sia innanzitutto quello dei posti di lavoro, il sindacato dei risultati concreti, dei problemi quotidiani, di cui i rappresentanti sindacali che verranno eletti si faranno portavoce.

Serve un nuovo sindacato ma che faccia il sindacato e non la politica, a protezione solerte dell’immagine del sindacato stesso, che sentiamo pericolosamente sbriciolarsi. Abbiamo bisogno di un sindacato che faccia sul serio, un sindacato profondamente democratico e indipendente dai padroni, dai governi e dai partiti.

È una sensazione molto bella. In un momento di crisi della democrazia in Europa e di concentrazione del potere nelle mani della finanza senza precedenti, vedere che è possibile cambiare e ripartire è oggettivamente una sensazione positiva che da la spinta per continuare a battersi nel proprio Paese e allargare questa battaglia. Tutti siamo obbligati a prendere coscienza del fatto che occorre cambiare mentalità e avere una dimensione generale e globale nella propria attività e dei processi che sono in atto.

UNITI SI PUO’ UNITI SI VINCE.

Author: Cambia-menti M410

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