Autoferrotranvieri in assemblea

sales_team_mgt-150x150

Cambia menti M410 non è un sindacato riconosciuto.

Lo statuto fu depositato il 3 gennaio 2014 ma l’Organizzazione Sindacale nonostante cerchi di tutelare un buon numero di lavoratori, non viene ufficialmente riconosciuto in azienda.

Ergo, al Sindacato Cambia-Menti M410 non è concesso indire assemblee all’interno dei locali aziendali.

Tale imposizione non è mai stata un problema per i membri del direttivo di tale organizzazione.

E la cosa non sembra aver mai intimorito iscritti o simpatizzanti.

Ci siamo riuniti ovunque….

Nelle strade.

Nelle piazze.

In ristoranti e trattorie.

Alla luce del sole o ad inoltrata notte.

Oppure partecipando ad assemblee che erano altre sigle ad indire.

Perché parlare occhi negli occhi e petto a petto con i lavoratori rappresenta l’unica soluzione possibile.

Così, martedì 15 settembre, dopo che tutti noi abbiamo effettuato il turno di servizio del mattino, dal momento che nessun membro di Cambia-Menti M410 usufruisce dei diritti sindacali che comunque la legge ci riconosce, una delegazione della nostra organizzazione ha partecipato all’incontro presso la rimessa di Grottarossa indetto dalla OO.SS Filt Cisl e presidiato dal segretario regionale Gianluca Donati.

Scopo dell’incontro illustrare “l’epocale accordo” firmato il 17 luglio dalle OO.SS maggiormente rappresentative.

Silenti abbiamo ascoltato le parole del Segretario.

Alquanto interdetti lo abbiamo udito mentre parlava della NOSTRA azienda destinata a fallire e forse, per il momento, ancora non morta.

Abbiamo apprezzato che entro dicembre i dirigenti saranno ridotti a 43 ed i quadri a 276.

Ma troppe cose stonavano ad una mente non sopita da parole volte a mascherare realtà inconfutabili ed assolute.

Quando abbiamo preso la parola abbiamo sottolineato che non ci interessa chi siano i responsabili del fallimento o dell’eventuale risanamento di ATAC.

Noi siamo LAVORATORI.

Siamo OPERAI.

Siamo AUTOFERROTRANVIERI.

A noi interessa percepire i nostri soldi a fine mese.

A noi interessa andare a lavoro senza temere vituperi o aggressioni.

A noi interessa poter usufruire delle nostre ferie e di luoghi dove poter espletare i nostri bisogni fisiologici.

A noi interessa che venga rinnovato il contratto e ci vengano consegnati i nostri arretrati.

Nel confronto col Segretario Regionale ci sentiamo di sottolineare solo 3 cose positive.

La 104 per il genitore ed il fratello che ad oggi è considerato assenza quindi depauperato della porzione variabile data dal gettone di presenza, pare sia stato un errore di trascrittura.

Stendiamo un velo pietoso tra le due uniche alternative possibili: che si tratti di un errore, e rimaniamo interdetti dalla realtà incontrovertibile che mani e menti il cui unico compito sia di scrivere tali accordi possano commettere errori tali, o che si sia trattato di un subdolo tentativo di testare la reazione dei lavoratori poco importa.

I LAVORATORI si sono ribellati e pare che la voce venga modificata.

Attendiamo comunque che tale modifica venga ufficializzata.

Sembra poi che ci sia il tentativo di battersi, finalmente anche loro come stiamo facendo noi, sulla donazione sangue.

I LAVORATORI non devono e non possono perdere soldi durante una azione esiziale per i nostri concittadini bisognosi di trasfusioni.

E poi sembra che i 350 ragazzi assunti a tempo determinato per la cui stabilizzazione Cambia-Menti M410 si batte da 20 mesi almeno verranno presi in modo definitivo.

Certo ci saranno ulteriori 3 anni di sfruttamento.

Certo c’è il Jobs act.

Ma in questo preciso contesto storico è una grande conquista per 350 famiglie bisognose di sicurezze.

Per il resto inutile raccontarci eresie.

Quello del 17 luglio per i lavoratori è un accordo a perdere.

Vedremo gente recarsi sul posto di lavoro con caviglie slogate o febbre a 39.

Come abbiamo avuto modo di visionare in altre città dove era 1 e 2 diversamente chiamate sono già attive.

Per non perdere il premio, che poi premio non è, non possiamo superare i 10 giorni di assenza in sei mesi per percepire il premio totale ed i 18 per prenderne il minimo.

E con l’elenco che ci viene imposto vi assicuro che tali limiti si raggiungono e superano in un attimo.

Cambia-menti ha chiesto a gran voce che oltre alla 104 per genitori e fratelli e la donazione sangue, vengano non depauperate del gettone di presenza almeno due diagnosi l’anno di episodi febbrili e la diagnosi di dismenorrea.

Abbiamo fatto notare al Segretario Regionale che magari lui non ha mai avuto problematiche di natura mestruale ma che una collega con tali disturbi, non potendo guidare almeno due giorni al mese perderebbe il premio perennemente.

Abbiamo chiesto che le indennità di era 2 vengano retribuite in canoni diversi per ammortizzare le altre perdite.

Abbiamo preteso di poter usufruire almeno del 70-80% delle nostre ferie senza implorazioni o incertezze.

Un fisico riposato è meno soggetto a patologie motorie innescate dal nostro lavoro usurante.

Insomma…..ci sarebbero manuali enciclopedici da scrivere.

Si abbasserà la paga oraria mensile che a parametro 158 da 10.44 euro passerà ad 8.65 euro.

Diminuirà la paga giornaliera che da 67.90 euro diventerà 56.25 euro.

Togliete a questa cifra i circa 15 euro quotidiani della parte variabile della contrattazione di secondo livello in caso di assenza e che quanto previsto dalle vigenti disposizioni garantiranno la paga prevista e vi renderete conto che siamo autoferrotranvieri professionisti con responsabilità civili e penali retribuiti meno di quanto la professionalità stessa ci riconosca.

Verremo penalizzati anche se rimarremo nei valori sopra descritti.

Perché in caso di assenza comunque i 15 euro giornalieri ci vengono tolti e poi restituiti al conguaglio semestrale qualora siamo rimasti all’interno delle percentuali.

Dopo l’incontro la stanchezza non ci ha fermati.

Ci siamo riuniti con circa settanta lavoratori della rimessa di Grottarossa in un delizioso ristorante.

Abbiamo rispiegato l’accordo.

Abbiamo sottolineato che se siamo arrivati a questo punto la colpa non è né del sindaco né dell’assessore né dei dirigenti ma dell’autoferrotranviere stesso che ha ancora una volta affidato il suo futuro alle solite OO.SS.

Ai lavoratori abbiamo fatto notare che se ci avessero ascoltati lo scorso anno quando descrivevamo la tragedia che stava per arrivare, solo ad uno sparuto gruppo di persone disposte ad ascoltare, forse la firma dell’accordo si sarebbe potuta evitare.

Non vi chiedo di fidarvi di Quintavalle e di Cambia-Menti M410.

Ma non fidatevi nemmeno di quelle figure sindacali non più abusive perché democraticamente rielette ma portate i documenti ai vostri legali e fatevi una idea su chi possa tutelare i vostri interessi.

Noi facciamo il vostro stesso lavoro.

Tutelare voi significa tutelare noi.

Quintavalle c è.

Cambia-Menti c è.

Abbiamo un bisogno esiziale anche di te.

# la violenza contro le donne, i bambini e gli operai va fermata. È una responsabilità collettiva e va fermata ora

Il Presidente

Micaela Quintavalle

Il Segretario Provinciale

Barbara Termini

Author: Micaela Quintavalle

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *