Autisti ATAC: La protesta in piazza

IMG_20141002_124503Il 2 Ottobre scorso, gli autoferrotranvieri di Roma, sono andati sotto al Campidoglio per rivendicare il proprio diritto di lavorare in sicurezza senza rischi per la loro incolumità, chiedendo a gran voce all’amministrazione comunale di dotare i mezzi pubblici dei necessari sistemi di sicurezza per sfuggire, per quanto possibile, alle aggressioni cui i conducenti sono soggetti specialmente in periferia.

Ma le richieste dell’Associazione Sindacale CAMBIA-MENTI M410 rivolte all’amministrazione Comunale e all’azienda di trasporto pubblico, ATAC, riguardano anche l’incremento del personale viaggiante. I lavoratori sono stati completamente ignorati dal Sindaco Marino e dagli altri membri del Consiglio. I lavoratori credevano fosse ovvio fornire subito le vetture di cabine blindate in seguito alle gravissime aggressioni subite.

“180 aggressioni nell’ultimo anno, terribili quelle subite da Elisa e Federica. Agli autoferrotranvieri mancano l’omicidio e lo stupro e poi, a questi lavoratori, è stato fatto davvero di tutto.”

“La richiesta minima è quella di installare cabine blindate in tutti i mezzi – ha detto – Ma le nostre proposte riguardano anche la presenza del bigliettaio e un collegamento diretto con le forze dell’ordine”

Queste le parole della leader del sindacato cambia-menti m410 Micaela Quintavalle.

La questione sicurezza non riguarda soltanto i bus in movimento, come raccontato in una recente inchiesta de Il Tempo che elencava i 12 capolinea romani off-limits, fra spaccio di droga, risse e prostituzione: «Quelli sono i peggiori, ma ce ne sono molti altri», insistono gli autisti.

La protesta in Campidoglio è stata anche l’occasione per riproporre alcuni cavalli di battaglia del sindacato Cambia-Menti M410, come la lotta contro una possibile privatizzazione dell’azienda e il rilancio delle cosiddette ferrovie concesse, ovvero la Roma-Lido, la Roma-Viterbo e la Roma-Giardinetti, di proprietà della regione. “Su 130 milioni di finanziamenti – ha spiegato il vicepresidente, Alessandro Neri – nulla è stato destinato alla Roma-Giardinetti, che potrebbe essere strategica come supporto alla Metro C. Come mai? Ci sono la chiusura o la vendita all’orizzonte?”.

Alla fine della manifestazione, nonostante le rassicurazioni avute in precedenza, nessun delegato dell’amministrazione ha ricevuto gli esponenti del sindacato.

Author: Cambia-menti M410

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2 Comments

  1. apprezzo e condivido la ribellione degli autoferrotranvieri, non sono d’accordo sui metodi. Faccio parte della folla di lavoratori e studenti che vanno e vengono coi mezzi, che ogni mattina e ogni sera sperano che la metro funzioni, che gli innumerevoli ingorghi non facciano ritardare troppo gli autobus e che la notizia da parte vostra di uno sciopero bianco per una settimana (!) spaventa e basta: altre energie e salute che se ne vanno, altro stress accumulato. E i risultati? è cambiato qualcosa dall’anno scorso? Non mi sento “unita nella lotta” e con me altre migliaia, perché ci peggiorate una vita già difficile senza migliorare la vostra. “Ci scusiamo per il disagio” ci ha stufati. Non so,forse è tempo di studiare e cercare altre forme di lotta che non si abbattano sulle spalle dei soliti. Magari organizzando e pubblicizzando bene una mega manifestazione cittadina nei giorni festivi. Buon lavoro

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  2. IO Autoferrotranviere da più di 26 anni non ho mai visto la MIA azienda versare in condizioni pietose come adesso e non intendo stare a guardare questa che oltre ad essere il mio posto di lavoro è un prezioso patrimonio che appartiene a tutti i cittadini romani ed è vergognoso che politici e sindacati collusi l’abbiano portata sull’orlo del baratro. Fino che avrò fiato in corpo farò sentire la mia voce in ogniddove ce ne fosse bisogno ed oggi chi mi da voce è questa meravigliosa realtà che si chiama Cambia-Menti M410!!! Dajeeeeeee

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