atac: piano industriale, ecco le proposte di CAMBIA-MENTI m410

 

Il 26 Ottobre 2017 abbiamo consegnato un documento di 20 pagine nelle mani del presidente Simioni.

 

Roma, 20/10/2017

Proposte per il piano industriale ATAC Spa dell’O.S. Cambia-Menti M-410

 


PREMESSA

  A fronte dell’imminente avvio del Concordato Preventivo con continuità aziendale di Atac Spa, apprezzando   notevolmente la volontà della nuova governance a rendere partecipi i lavoratori e i sindacati tutti, questa O.S.   presenta la seguente proposta contenente suggerimenti per il piano industriale, tenuto conto, nei limiti del     possibile, della sua sostenibilità finanziaria e della sua compatibilità con la situazione aziendale attuale,   negativa.

 Per esausitività, si precisa che questi suggerimenti non hanno la pretesa di essere seguiti ma   hanno, allo stesso tempo, il pregio di provenire dalla esperienza lavorativa quotidiana di tante   persone.

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  Riorganizzazione Risorse Umane

  1.      Impiegare parte del personale amministrativo in modalità stabile come personale ispettivo con funzioni di polizia amministrativa e poteri di verifica dei titoli di viaggio.
  2.      Reimpiegare il personale di capolinea idoneo nelle mansioni di guida e spostare, viceversa, verso la mansione di capolinea parte degli inidonei definitivi.
  3.      Mettere fattivamente in atto quanto sottoscritto nell’accordo del 17/07/2015 nel capitolo “Manutenzione Superficie”, pag 8, 9, 10, dove sono stati elaborati turni più funzionali al servizio nell’ambito di un nuovo modello di manutenzione: mattina 6 – 13,24 / pomeriggio 14 – 21,24. Questo permetterebbe di avere, ad ogni inizio servizio, un parco vetture sempre più efficiente.
  4.      Recupero e riutilizzazione del personale viaggiante idoneo, impiegato in altre mansioni senza previo concorso interno.
  5.      Agli “Ausiliari del traffico”, interni ad Atac Spa, in forza di nomina prevista dal “comma 132, art 17, legge 127/97[1], previo iter burocratico, vanno attribuiti anche i poteri previsti dal “comma 133, art 17, legge 127/97[2]”, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), per essere legittimati alla contestazione immediata di violazioni compiute da conducenti di veicoli non autorizzati a transitare sulle corsie preferenziali.
  6.       Rivisitazione della contrattazione di secondo livello, riguardante il capitolo sui turni sindacali agevolati, per portare a un livello più democratico la gestione dei turni, eliminando turni che non portano nessun vantaggio al servizio e possono persino essere soppressi senza previa tempestiva comunicazione anticipata.
  7.      Verifica della rispondenza tra curriculum personale, titoli di studio, mansioni e parametro acquisito dal lavoratore nell’area amministrativa per controllo della spesa sul personale. Verifica della esatta corrispondenza tra titoli, competenze ed inquadramento. In caso di esito negativo, retrocessione di parametro immediata per favorire il merito e la qualità delle competenze/prestazioni.
  8.      Stop agli stipendi d’oro del management: l’azienda è in stato di crisi e vanno retribuiti anche i manager secondo i limiti massimi previsti dal CCNL. Stop ai premi annuali non realmente riconducibili a risultanze di miglioramento visibili sulle voci di bilancio.

 


[1] (132. I comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione. La procedura sanzionatoria amministrativa e l’organizzazione del relativo servizio sono di competenza degli uffici o dei comandi a ciò preposti. I gestori possono comunque esercitare tutte le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali).

[2] (133. Le funzioni di cui al comma 132 sono conferite anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone nelle forme previste dagli articoli 22 e 25 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni. A tale personale sono inoltre conferite, con le stesse modalità di cui al primo periodo del comma 132, le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico ai sensi dell’articolo 6, comma 4, lettera c).

 

Piano antievasione tariffaria

  1.      Oltre alla rivisitazione delle mansioni degli amministrativi, alle quali si potrebbero accorpare le mansioni di verifica dei titoli di viaggio, bisognerebbe stabilire punti di passaggio a verifica “statica”, anche di notte, con personale amministrativo/ ispettivo h 24, alla presenza di agenti di pubblica sicurezza fissi/guardie giurate.
  2.      Per l’antievasione, vedere anche l’allegato contenente la proposta di “autocensimento”, con il quale si può avvviare uno studio realistico sull’antievasione tariffaria in modo capillare e confrontare i dati tra domanda ed offerta del servizio, adeguandolo di conseguenza secondo canoni di qualità più elevati.
  3.      Purtroppo, sarebbe necessario anche rivedere il contratto di servizio con il comune laddove, a fronte di una importante riduzione di finanziamenti da parte della Regione Lazio e da parte dello Stato, presumibilmente il servizio non può più essere sostenuto in maniera estesa come lo è oggi.

 

Parco circolante

  1.      Riorganizzazione dell’intero parco circolante, eventuale dismissione del patrimonio aziendale libero da ipoteche.
  2.      Continuare la strada intrapresa sull’acquisizione di nuove vetture nella modalità “Leasing”, la quale potrà abbattere i costi alle voci “Immobilizzazioni”. Inoltre, il leasing può portare altri vantaggi come l’abbattimento dei costi manutentivi. La sostituzione ciclica del parco circolante aumenta l’efficienza e la qualità del servizio.
  3.      Occorre la programmazione fissa del rinnovo del parco circolante e una formalizzazione degli impegni di rinnovo.

 

 Punti vendita/info

  1.      Riorganizzazione dei punti vendita, in collaborazione con Roma Servizi Mobilità, da collocare soprattutto nei capolinea più grandi, nelle stazioni metro, nelle stazioni ferroviarie e nei capolinea intermodali dove operano più vettori. In questi punti , si può collocare parte del personale amministrativo in misura stabile.
  2.      Autorizzare la vendita di titoli di viaggio anche presso tutti i capolinea in modo da dare la possibilità di acquistare i titoli di viaggio in modo capillare e facile.
  3.      Presso i punti vendita centrali, ad es. presso la stazione Termini, sarebbe opportuno prorogare l’orario di apertura fino ad arrivare ad un servizio h24, soprattutto nella stagione di punta massima turistica e nei periodi di festività importanti.
  4.      Presso i punti vendita centrali, sarebbe molto proficuo vendere ad un prezzo competitivo le mappe di tutta la rete del servizio, che sono richieste in modo costante.
  5.      Potrebbe essere attrattivo creare, col tempo, un merchandising con il logo di Atac, per vendere qualsiasi oggetto-souvenir, come avviene a Londra, simbolo della storia moderna inglese. A regime, potrebbe derivarne un importante introito.

 

 Tram storici

  1.      Favorire anche attraverso associazioni culturali, la visibilità e, quindi, la pubblicità dei tram storici, creando un vero e proprio interesse storico locale. Oltre alle feste private o all’affitto dei tram per cerimonie, Roma offre la possibilità di visitare luoghi di impareggiabile importanza storica e il tram storico potrebbe risultare un elemento caratteristico e tipico in ragione del suo memorabile utilizzo.
  2.      A questi servizi “speciali” si possono associare turni predefiniti, inizialmente anche solo in precisi periodi dell’anno, con scelta volontaria dell’Autoferrotranviere ad espletare questo servizio, a seguito di un breve corso di formazione basato sulla storia del TPL romano e sulle sue vicende. A regime, questa attività potrebbe portare notevole curiosità turistica e introiti per l’azienda.

 

Massa vestiaria

  1.      La massa vestiaria è da considerarsi come strumento di lavoro e di identità professionale e deve rispettare tutte le caratteristiche di cui al d.lgs. n. 81/2008. Nell’ultima distribuzione tutto il personale è rimasto insoddisfatto sia per il materiale impiegato, sia per i modelli elaborati che non hanno avuto nessuna attinenza al tipo di lavoro che svolge. Ovviamente per il settore operaio, le tute da lavoro sono insostituibili. Nel caso del personale viaggiante, le ultime divise sono risultate scomode e non funzionali: non proteggono, in generale, da alcuna condizione atmosferica.

Suggeriamo, come da indicazioni nel comparto, di cambiare stile e di andare oltre la cravatta, per dotarci di vestiario pìù funzionale.

  •  Nel periodo invernale, è utile dotare il personale di giacconi anti pioggia, impermeabili e con una imbottitura che fa da vero isolamento termico, due felpe al posto di maglioni a “V” e pantaloni jeans con il logo Atac.
  • Per l’estate, dotare il personale viaggiante  di jeans totalmente in cotone leggero e una polo leggera con taschino, sempre con il logo Atac. Tutto questo risulterebbe più funzionale, sia dal punto di vista dell’immagine dell’azienda, sia dal punto di vista dell’utilità e comodità della divisa.

 

 Risparmio sugli Acquisti generali e speciali

  1.      Obbligatorietà assoluta ed inderogabile di procedere ad acquisti di beni e servizi di immediata necessità e di beni e servizi ad uso ordinario solo ed esclusivamente nelle forme, nelle modalità e nelle condizioni previste dal Codice dei contratti pubblici, con forme di prevenzione, previsione e programmazione di acquisti e di spese secondo trasparenza e tracciabilità:

– Esemplificando, si ricorda la programmazione mai fatta in utili tempistiche per il controllo, la          manutenzione e la riparazione dei sistemi del microclima sulle vetture bus, metroferro, altre.

La causale della somma urgenza non può essere la strada ordinaria per procedere agli acquisti senza controlli, perchè lascia ampio spazio a manovre poco sane in termini di risparmio e di trasparenza.

2.      Qualora ancora non sia ancora metodo a regime, procedere all’utilizzo del ME.PA., Mercato                    Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni, essendo ATAC ufficialmente Organismo di diritto                    pubblico. Il sistema garantisce, infatti, risparmi di tempo sul processo di acquisizione di beni  e                servizi sotto soglia; trasparenza e tracciabilità dell’intero processo d’acquisto; ampliamento delle        possibilità di scelta per le Amministrazioni, che possono confrontare prodotti offerti da fornitoi                presenti su tutto il territorio nazionale; soddisfazione di esigenze anche specifiche.

3.     Prediligere iter simili o identici a quelli degli enti pubblici per garantire massima trasparenza     negli acquisti: dall’impegno di spesa al parere vincolante ed obbligatorio dell’ufficio economico-     finanziario,con estrema chiarezza sui passaggi interni che portano all’esito del processo con           liquidazione della spesa.

 

Alienazione e vendita di immobili inutilizzati

Bisogna effettuare nuovi tentativi sul mercato per la vendita ed alienazione di beni immobili aziendali in totale stato di abbandono e inutilizzati da tempo, ovvero concederli in locazione.

 

Risoluzione stragiudiziale di contenziosi civili, commerciali, lavoristici

Risultano voci di costo di notevole entità quelle riconducibili a consulenze e a contenziosi/spese legali.

Una azienda che intende procedere in un percorso di risanamento dovrebbe prediligere strade stragiudiziali per la risoluzione dei contenziosi risolvibili con la mediazione civile e commerciale oltrechè con la conciliazione per quanto concerne i rapporti di lavoro.

ATAC ha avuto spesso un atteggiamento di indifferenza e menefreghismo di fronte ai grandi temi sollevati dai lavoratori per ragioni non note. Questo ha contribuito ad aumentare insoddisfazione e frustrazione dei lavoratori ed ha portato i medesimi a fare continui ricorsi al giudice del lavoro, spesso con la soccombenza aziendale. A fronte di palesi sintomi di soccombenza, sui grandi temi già giunti al più alto grado di giudizio in Corte di Cassazione, l’azienda potrebbe/dovrebbe intraprendere la strada dell’accordo collettivo e/o individuale a chiusura delle presunte liti.

Questo determinerebbe un grande risparmio per l’azienda in termini di spese legali e di soccombenza processuale (Bilancio 2015, Voce Spese Legali 2.531.762 €  !)

Risulta inaccettabile che l’azienda di trasporto pubblico della capitale italiana abbia speso, nel 2015, più in spese legali che in spese per prestazioni tecniche ingegneristiche (Bilancio 2015, Voce Spese per prestazioni ingegneristiche 1.036.734 € !), come pure è vergognoso che si sia speso più per utenze (Bilancio 2015, Voce Utenze 42.836.224 €) che per manutenzioni (Bilancio 2015, Voce Spese Manutenzioni 35.940.220 €).

Inoltre, la Consulenza ad esterni può essere utile e giustificabile per temi di grave complessità ma non può essere richiesta di routine a costi annuali esorbitanti, essendoci, del resto, impiegati e quadri interni con alte professionalità, visti i parametri che hanno! Diversamente, si faccia una scelta di risparmio assoluto che vada a premiare il merito e la specializzazione professionale interna (Bilancio 2015, Voce Consulenze: 230.356 €/Voce Prestazioni varie da terzi: 799.424 €. !).

 

Investimento in formazione continua e ricerca

La nuova sfida nel TPL è l’ambiente e la tecnologia. A garanzia di un futuro servizio pubblico al passo coi tempi, occorre investire nella formazione soprattutto informatica e tecnologica, per potere sfruttare al massimo la continua crescita cui assistiamo in tutto il settore dell’automobile e della mobilità.

L’innovazione passa anche attraverso le politiche di Industria 4.0 che devono orientare l’azienda verso un miglioramento del processo produttivo che investa sulla qualità del prodotto e del lavoro e promuova un ruolo attivo di chi lavora.

Le nuove sfide moderne sono rappresentate dalla tecnologia e dall’informatica: il riferimento è ai sistemi ITS, Sistemi di trasporto intelligenti, che richiedono personale altamente qualificato, soprattutto per il trasporto su rotaia (treno, tram e metropolitana).

Per questi nuovi scenari proiettati al futuro, le mansioni dell’Autoferrotranviere vanno monitorate e ricollocate, formate ed adeguate sia sul piano tecnico sia sul piano culturale generale della persona, per la valorizzazione complessiva del lavoratore e per la crescita concorrenziale dell’azienda.

Diventa obbligo valorizzare il know how, le competenze dei lavoratori e accrescerle in termini di capacità di adattamento ai cambiamenti della nuova mobilità “industrializzata”, delle nuove sfide tecnologiche, per fare acquisire competitività all’azienda e potenzialità di futura conservazione del posto di lavoro ai dipendenti.

 

L’azienda che ascolta, lotta all’assenteismo “cattivo”, valorizzazione del personale

La voce di costo – forse – più importante nel bilancio di ATAC Spa resta quella riguardante il costo del lavoro. Trattasi di costo fisso ed inevitabile sul piano della attività ordinaria aziendale. La forza lavoro al I trimestre 2017 ammonta a 11.590 unità. Il costo del lavoro complessivo nel 2016 è stato pari a 540.191.523,27 €. Il segmento più importante riguarda l’Area di Esercizio Superficie: 270.430.299,73 €.

L’azienda dovrebbe avviare un restyling sulla gestione del personale, come in parte già ha iniziato a fare. Una azienda, in buone condizioni, dovrebbe essere governata da un clima aperto e collaborativo, flessibilità e valorizzazione orizzontale dei suoi collaboratori e lavoratori dipendenti. Tanto più diminuisce il dialogo tanto più aumenta il livello di insoddisfazione e di vision verso l’attività aziendale.

Spesso è emerso, anche in dati riferiti da testate giornalistiche, che in Atac c’è un elevato tasso di assenteismo del personale dovuto a varie causali, tutte ovviamente legalmente riconosciute ma in misura percentuale elevate.

Si dimentica che l’innalzamento generale dei livelli di coinvolgimento del singolo e della sua considerazione sono elementi basilari per avviare un generale processo di benessere organizzativo, da misurare con indici precisi:

  • Coesione tra colleghi: quanto i dipendenti sono reciprocamente solidali e amichevoli
  • Supporto dei superiori: quanto i superiori incoraggiano e sostengono i dipendenti.
  • Autonomia: quanto i  dipendenti  sono  incoraggiati  a  prendere  decisioni  autonome  e  ad  essere autosufficienti.
  • Orientamento al compito: il grado di importanza dato alla buona pianificazione, all’efficienza ed al lavoro svolto.
  • Pressione sul lavoro: il grado di pressione sul lavoro e di urgenza che domina nell’ambiente di lavoro.
  • Chiarezza: quanto i lavoratori  conoscono  effettivamente  i  loro  compiti  quotidiani  e  quanto  le regole sono chiaramente comunicate ed esplicitate.
  • Controllo: quanto i superiori utilizzano regole e sistemi di pressione per controllare i dipendenti.
  • Innovazione: il grado di importanza attribuito alla varietà, al cambiamento ed ai nuovi approcci di lavoro.
  • Confort fisico: quanto  la  comodità e  la  bellezza  dell’ ambiente  fisico  contribuisce  a  rendere  più gradevole il lavoro.

 


 

Tutti questi indici, ad oggi, sono, a campione, non soddisfatti in Atac Spa; anzi, cresce il senso di non appartenenza all’azienda, con picchi negativi sul senso di responsabilità e di complicità da parte del personale.

Il benessere organizzativo, in un arco temporale medio-lungo, invece, potrebbe avere risultati eccellenti per l’azienda in termini di produttività, responsabilizzazione condivisa per il servizio offerto all’utenza e suo conseguente efficientamento.

Quindi, innanzitutto,

  • l’azienda dovrebbe misurare e valutare la performance con riferimento all’andamento aziendale generale nel suo complesso, alle unità organizzative e/o aree in cui si articola e ai singoli dipendenti.
  • Adottare modalità e strumenti di comunicazione che garantiscono la massima trasparenza delle informazioni concernenti le misurazioni e le valutazioni della performance.
  • Adottare metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri strettamente connessi al soddisfacimento dell’interesse del destinatario dei servizi e degli interventi.
  • Il ciclo di gestione della performance dovrebbe svilupparsi in più fasi (nell’arco di un anno, ad esempio):

–   definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori (Distinguendosi il settore manutenzione, impianti e officine; settore operativo d’esercizio; settore amministrativo; settori ausiliari per la mobilità, ecc…);

–   collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse;

–   monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;

–   misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;

–   utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;

–   rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonchè ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari del servizio.

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Nel complesso, l’O.S. Cambia-Menti M410 punta:

  1. ad un ferreo controllo di gestione su tutte le voci di costo che risultano essere “in alert” sul bilancio,
  2. alla lotta rigorosa all’evasione tariffaria e
  3. al monitoraggio dei risultati in ogni comparto aziendale e loro misurazione oggettiva per adottare misure correttive.

Si allegano:

  • PROPOSTA “AUTOCENSIMENTO”, ACQUISIZIONE DATI TRA DOMANDA ED OFFERTA DEL SERVIZIO
  • ESTRATTO NOTA INTEGRATIVA BILANCIO DI ESERCIZIO ATAC 31.12.2015
  • PROSPETTI FORZA LAVORO 2017 ATAC
  • PROSPETTO COSTI DEL PERSONALE ATAC 2016 .

 

Il Segretario Nazionale

Micaela Quintavalle

 

Il Segretario Regionale Roma e Lazio

Alessandro Scarpa

Il Consulente del Lavoro

Dott.ssa Gianna Elena De Filippis

 

 

di seguito gli allegati a cui fa riferimento la nostra proposta.

 

Proposte m410 Per migliorare il servizio del TPL Romano

Proposte m410 - Per migliorare il servizio del TPL Romano

 

atac – Estratto nota integrativa bilancio 2016

Atac Estratto Nota Integrativa BILANCIO 2015

atac – Forza lavoro 2017

Atac Forza lavoro 2017

atac – Costo del personale 2016

Atac Costo del Personale 2016

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