atac – GIORNALI E DATI SULL’ASSENTEISMO IN ATAC SPA

Roma, 31/03/2018

L’Italia è 52esima in classifica internazionale sulla libertà di stampa. Chiaro segnale che, purtroppo, l’informazione resta inevitabilmente manipolata ed enormemente distorta da sistemi clientelari e di subdola sudditanza. Non abbiamo mai preso le difese di lavoratori fannulloni e mediocri nell’assolvimento delle loro mansioni ma leggere nuovi articoli fraudolenti sulle assenze in ATAC Spa a Roma fa sorridere e indignare.

POCHE PILLOLE SU COSA NON SANNO I CITTADINI

  • La percentuale di assenze indicata dai giornali è falsa ed è, infatti, riferita ad un intero trimestre: SIGNIFICA CHE in ottobre, novembre, dicembre 2017 la percentuale di assenze in Atac Spa è stata pari al 12,82 %  su 11.411 dipendenti (Fonte Prospetto Atac Spa/sito internet).
  • Il dato è chiaro: in 3 mesi totali si sono assentati circa 1463 lavoratori e non ogni giorno come abbiamo letto in alcune testate giornalistiche. Inquietante dato di grave disinformazione!
  • Aspetto che denota superficialità e visione unilaterale delle cose è anche un altro. Infatti, non sanno in troppi che in Atac Spa moltissimi autoferrotranvieri hanno ancora un monte ferie cumulato vergognoso pari anche a 90 giorni mai goduti perché l’azienda non li concede mai mai mai. Le ferie ormai non vengono mai decise in parte dal lavoratore ed in parte dall’azienda, come la legge prevede. E’ un diritto ormai affievolito, quasi annullato in questa azienda !

Le FERIE agli Autoferrotranvieri non sono state concesse neanche per la morte di un parente caro, né per eventi importanti della vita familiare: le ferie qui sono una “concessione”, una “regalia” e non più un DIRITTO COSTITUZIONALE!

  • Inoltre, causa problemi di usura dei mezzi, ormai datati e da sostituire, gli autisti sono tenuti a prestare servizio nonostante le “sospensioni” non siano funzionanti con ciò procurandosi problemi seri di salute, anche irreversibili. Molti, non è un caso, diventano inidonei alla guida oltrechè riconosciuti con certificate malattie professionali di vario tipo e gravità.
  • Lo scorso anno, in estate, abbiamo circolato con vetture la cui temperatura interna sfiorava i 50 gradi. All’inizio, chi denunciava i guasti veniva “richiamato” con procedimenti disciplinari. Poi con un incontro costruttivo con RSPP la prassi dei disciplinari si è bloccata.

Costringere un lavoratore a lavorare in assenza di condizioni di salubrità e sicurezza a salvaguardia di se stesso e degli utenti è veramente ignobile ed è altrettanto ignobile “minacciarlo” di disicplinari e/o altre negazioni.

 

Cari cittadini la realtà è sempre più profonda di quello leggete sulle facciate dei giornali. Chi vive in alcune realtà ne sa molto di più perché lo vive sulla sua pelle!

 

 

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