ATAC – CAMBIA-MENTI M410 – Il punto di vista di Cambia-Menti M410 sul servizio televisivo LE IENE del 30 aprile 2017

Lo scorso 30 aprile 2017 nel corso della trasmissione televisiva LE IENE è stato trasmesso un breve servizio su ATAC Spa. Il servizio ha esordito con l’intervento di Riccardo Magi, esponente dei Radicali Italiani. Molto pesante la sua critica contro ATAC Spa, definita come una voragine di sprechi, che ha usurpato 6 milioni di euro a tutti i cittadini in 10 anni e che ha cumulato un debito di oltre 1 miliardo di euro, grazie alla mala gestione di anni ed anni e grazie a partiti, sindacati e alle amministrazioni succedutesi al Campidoglio.

ATAC Spa conta circa 11mila dipendenti, ha rischiato il default poco tempo fa ed oggi ancora offre un servizio di trasporto pubblico “scadente”: autobus che prendono fuoco, disabili non agevolati, evasione dei biglietti mostruosa.
Il video girato da LE IENE è una gravissima denuncia sullo stato di alcuni dipendenti preposti a servizi amministrativi in Via Sondrio, sede della logistica intranet ed informatica di Atac.
E’ stato ripreso il tipo che durante la mattinata si recava dal barbiere, poi in ricevitoria a giocare al superenalotto (ha pure vinto in diretta!). Poi è stato filmato un gruppo che comodamente faceva spese al mercatino di frutta nei dintorni e al supermercato e dopo ancora, dulcis in fundo, è stato filmato un dipendente che, a viso scoperto, ha reso persino dichiarazioni sulla sua libera uscita per caffè, sigarette e addirittura per avvicinare belle donne seduto al tavolino del bar.

Compromettente la ripresa di LE IENE: strisciato il badge in entrata, sul posto di lavoro, nessuno di questi lavoratori ha, invece, strisciato il badge in uscita. Svaghi, barbiere e pausa caffè risultano fatti tutti in modo abusivo durante l’orario di lavoro! Mentre noi restiamo a massacrarci per portare avanti il servizio di trasporto pubblico dal cui introito vengono pagati anche i loro stipendi! Dov’è finita la dignità del lavoro?

Senz’altro è stata utile la denuncia televisiva fatta in una lungimirante visione che possa portare ad un processo di serio risanamento aziendale.

ATAC è una azienda totalmente partecipata dal comune di Roma, creata per un servizio pubblico essenziale qual è il trasporto pubblico locale. Oggetto della sua attività è il trasporto di persone e i protagonisti per eccellenza di questo servizio pubblico sono gli autisti e i macchinisti, tecnicamente denominati Operatori di Esercizio.
Questi ultimi lavorano duramente ogni giorno affrontando una città metropolitana sempre più disordinata e dove manca il controllo di chi sale a bordo vettura. Salgono tutti: per questo subiamo quotidianamente molestie da personaggi strani, ubriachi di turno, subiamo aggressioni senza avere una adeguata difesa preventiva e senza avere una sufficiente protezione in termini di sicurezza e igiene sul posto di lavoro. Siamo aggrediti verbalmente, malvisti, vituperati, infamati, disonorati ogni giorno per il continuo ritardo alle fermate, ritardo non certo dovuto a nostra colpa, bensì dovuto ad un traffico ormai divenuto ingestibile e ai guasti delle vetture durante il servizio. Ci addentriamo nelle strade di Roma svolgendo un servizio slalom, a fine corsa pare di avere vinto la statuetta del premio Oscar per essere giunti al traguardo.
Lavoriamo onestamente, con dedizione, con sacrificio mentale indescrivibile; dobbiamo tenere fronte alle continue domande di turisti e cittadini su luoghi, posti, strade e non siamo tenuti a questa incombenza stressante per ore ed ore di fila.
Per turni ordinari di 6 ore e 20 minuti o per turni a nastro di durata massima di 8 ore e 30 minuti, per citare alcuni esempi, siamo seduti alla guida di autobus, di metro e tram, serviamo i cittadini come meglio possiamo e ricadono su di noi colpe inaudite da parte dell’opinione pubblica popolare.
In riferimento al video de LE IENE l’Organizzazione Sindacale CAMBIAMENTI M-410 prende le distanze dal modello di lavoratore dipendente lavativo, fannullone, negligente.
I cittadini devono sapere che in ATAC esiste un mondo operativo laborioso che nessuno vede, nessuno apprezza, nessuno valorizza nè in termini lavorativi nè in termini umani: chi vede la ripetitività giornaliera di un lavoro usurante mentalmente e fisicamente? Chi vede le angherie ed aggressioni che subiamo? Chi sa quanto percepisce un autista in termini di retribuzione a fronte di un impegno e di una responsabilità verso terzi di portata enorme nel trasporto di persone?
Il motore dell’azienda sono i conducenti di linea, gli autisti, i macchinisti e tutti coloro che sono preposti alla guida di un mezzo pubblico. Ben venga, allora, la denuncia di gravi fatti addebitabili a chi sbaglia e ben venga la giusta punizione ma attenzione a non estendere questi vizi, queste brutte caratteristiche a tutta l’azienda e a tutti i suoi lavoratori, che sono nella maggior parte lavoratori onesti e corretti ed oggi anche fortemente indignati.

Alessandro Scarpa
Segretario Regionale Lazio​​​​​​​​

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