ATAC – CAMBIA-MENTI M410 – CAUSA ERS…


CAUSA ERS…

Questa causa nasce dalle richieste dei lavoratori assunti con contratto CFL della durata di 24 mesi anteriormente la data dell’11 luglio del 2000.

Alla scadenza del biennio di formazione il contratto è stato trasformato a tempo indeterminato, ma per quanto previsto nell’accordo sopra citato, i dipendenti rientranti nella concausa sembrava non dovessero aver diritto al percepimento del trattamento di riordino del sistema retributivo (ERS). Il diritto sarà prescritto in virtù della comunicazione fatta pervenire all’azienda e si potranno esigere solo i crediti maturati anteriormente al quinquennio precedente la comunicazione stessa. Sarà possibile così aver riconosciuta una giusta indennità. Gli stessi firmatari dell’accordo in questione, oggi, come folgorati sulla via di Damasco, impugnano un provvedimento che… avallarono.

A coloro che saranno riconosciuti i requisiti per poter richiedere il riconoscimento delle somme dovute, è bene ricordare che i ricorrenti avranno diritto alla differenza degli emolumenti qualora si sia percepita la ERG, la quale non sarebbe spettata se si avesse percepito la ERS. Ricordiamo, per dovere di cronaca, la direttiva nr.1999/70/CE che prevede, alla clausula n.1, “la migliore qualità del lavoro a tempo determinato garantendo il rispetto del principio di non discriminazione; b)creare un quadro normativo per la prevenzione degli abusi derivanti dall’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato”.

In conclusione ricordiamo, per quanto sopra descritto, che l’ERS è un istituto retributivo previsto da un accordo che, anche se venne sottoscritto esclusivamente per i lavoratori avente contratto a tempo indeterminato, trova applicazione anche ai soggetti assunti con contratto CFL prima dell’11 luglio del 2000. Esclusa la natura interpretativa dell’accordo occorre rilevare che questo “non può prevedere una disciplina peggiorativa relativamente a diritti già acquisiti per i quali non vi sia stata una espressa rinuncia da parte del lavoratore”.
Quanto riportato è frutto di una giurisprudenza che si sta consolidando ed è bene sapere che non vi è appartenenza sindacale che possa garantirvi o meno un diritto, se si è legittimi richiedenti.

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Author: Cambia-menti M410

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