ATAC AL CAPOLINEA?

fallimento-per-estensione-del-socio-e1385423642530

ATAC AL CAPOLINEA?

Tecnicamente sarebbe fallita già da tempo se non arrivassero le ricapitalizzazioni. Proprio questo servirebbe adesso per evitare di portare i libri in tribunale, ma qui non si cerca di tutelare i diritti dei lavoratori; diritti garantiti dalla Costituzione verso madri e padri che devono garantire il futuro ai propri figli e cercare di adempiere al pagamento di un mutuo per la propria casa. La BANCA in di caso mancato pagamento può chiudere gli occhi un mese, forse due, ma per quanto ancora cittadini di Roma e pendolari devono subire i disagi di scellerate scelte politiche?

PERCHÉ LA POLITICA…

Le municipalizzate sono, e lo sono da sempre, un serbatoio elettorale e la sopravvivenza di Atac è stata sino ad oggi una convenienza politica…ma oggi la convenienza è privatizzare. COME?

Facendo arrivare un’azienda al dissesto; creando perdite per anni e anni; lasciare che la politica non si volti dall’altra parte e permettere che mancati investimenti in risorse strutturali e umane (autobus, treni e assunzioni di personale) facciano da contorno.  Se poi si aggiunge un’utenza esasperata dal disservizio (GIUSTAMENTE IN QUANTO TITOLARI DEL DIRITTO ALLA MOBILITA‘) la frittata è quasi pronta…

COSA MANCA?

I lavoratori nullafacenti che producono meno dei loro colleghi di altre città. Quegli stessi lavoratori che per raggiungere la piazza dove iniziare il servizio sono cittadini comuni (con la differenza che hanno la divisa dell’atac indosso) e pendolari. A quel punto servono le c.d. “manovre burocratiche”. Atac uscendo da Asstra subentra in Agens…PERCHÈ QUESTO FATTORE NON È SECONDARIO?

 Comunicato Stampa 19 giugno 2015

E’ Agens l’Associazione di riferimento del Trasporto Pubblico Locale

Con 100.000 addetti complessivi tra le aziende iscritte, di cui 50.000 nel TPL, Agens diventa l’Associazione di riferimento del Trasporto Pubblico Locale. Ora l’integrazione ferro–gomma è davvero possibile.

Ieri, giovedì 18 giugno 2015, il Consiglio Generale di Agens ha accolto la richiesta di adesione di importanti aziende italiane di Trasporto Pubblico Locale.

Si va da Busitalia Veneto a Dolomiti Bus di Belluno a tutte le aziende liguri di TPL (AMT di Genova, ATC di La Spezia, ATP di Carasco, Riviera Trasporti di Imperia, TPL Linea di Savona). Si prosegue con AST Azienda Siciliana Trasporti di Palermo e, ultima in ordine di tempo, Cotral di Roma. “Si tratta di una importante apertura di credito verso l’Agens – dice il Presidente, l’Avv. Federico Lovadina – un investimento che però noi leggiamo soprattutto come una grande responsabilità”. “Il TPL è un settore strategico per l’economia italiana – prosegue Lovadina – e pone da tempo problemi a cui non giungono soluzioni. Tra questi indichiamo come prioritari la legge di riforma del TPL, una gestione con criteri economici e lontana dalla politica, la certezza dei criteri, dei tempi e delle quantità economiche previste dai bandi europei, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro: Agens è pronta a fare la propria parte per ottenere risposte da chi deve darle e smuovere l’acqua restata stagnante troppo a lungo”. “Soprattutto – conclude Lovadina – non possiamo più dire ai cittadini che il servizio di TPL deve essere migliorato, lo dobbiamo migliorare e basta”.

“Inizia per noi una fase nuova – dice in conclusione dei lavori Lovadina – abbiamo aperto ancor più le porte associative, ci siamo dati una efficiente struttura di indirizzo, metteremo a punto quella operativa, tutto con il preciso scopo da un lato di continuare il tradizionale compito associativo di rappresentanza del trasporto ferroviario al quale aggiungeremo l’impegno per il trasporto pubblico su gomma per dare al settore del TPL integrato l’opportunità di mettere al servizio del Paese tutto il proprio enorme potenziale industriale e di servizio alla collettività”. (Estratto dal sito www.agens.it).

Quindi far entrare con delle piccole quote BUSITALIA (Busitalia Sita Nord è la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che si occupa di trasporto persone con autobus).

La Società nasce dalla divisione di SITA (storica società nata nel 1912) in due aziende separate ed indipendenti: Busitalia, in particolare, è attiva nel centro – nord.

Busitalia sviluppa i servizi con autobus prevalentemente nel settore del Trasporto Pubblico Locale, offrendo, direttamente o tramite Società controllate, numerosi collegamenti urbani ed extraurbani in Veneto (attraverso la società Busitalia Veneto), Toscana e Umbria (attraverso la società Umbria Mobilità), con una presenza radicata e riconosciuta sul territorio. La propria controllata Busitalia Rail Service organizza inoltre, per conto di Trenitalia, l’erogazione dei servizi sostitutivi di corse ferroviarie sull’intero territorio nazionale.

L’offerta di trasporto del gruppo Busitalia copre attualmente oltre 90 milioni di bus km annui, 2,2 milioni di treni km e 41mila miglia nautiche, con circa 2000 autobus, 46 treni e 7 motonavi. I dipendenti sono circa 3.500-estratto dal sito www.fsbusitalia.it).

NON CREDIATE CHE “PRIVATO” SIA SINONIMO DI EFFICIENZA.

Per rendere il trasporto pubblico un servizio essenziale ed efficiente servirebbe tagliare sprechi e investire le risorse in infrastrutture e formazione del personale. Un’azienda di trasporto pubblico dovrebbe premiare i propri lavoratori e renderli parte integrante della stessa, e io come semplice autista chiedo questo. Sono orgoglioso di mettermi la camicia dell’atac quando vado a lavorare, anche se ultimamente aspettare la metro in banchina è poco rassicurante. E la colpa non è dei macchinisti e della strumentalizzazione che la stampa sta facendo sul “badge”. Le responsabilità sono di chi ha permesso la c.d. bigliettazione parallela che sembra sparita come una bolla di sapone; i mancati 600 mlm euro che sarebbero dovuti pervenire ad Atac dalla Regione Lazio; un contratto di servizio sviluppato sui chilometri e non sulla qualità.

ORA SI È DECISO DI RISANARE ATAC (nella speranza che i libri contabili non vedano le porte del tribunale) DAI LAVORATORI.

Io personalmente sono pronto a fare la mia parte, ma sarebbe lecito e giusto che altri con il portafogli molto, ma molto, più gonfio del mio e di quello dei miei colleghi si rimbocchino le maniche per primi.

Simone Ruggeri

Segretario nazionale CAMBIA-MENTI M410

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *