Atac, a Roma informazioni sullo stato del servizio sul canale Whatsapp

Logo cambiamentiAnche Atac sbarca su Whatsapp per dialogare con i cittadini e rispondere per informazioni sui trasporti romani.

 

Dopo un breve periodo di sperimentazione l’azienda tpl della Capitale ha ora ufficializzato il proprio numero di contatto: 335.1990679.

Basterà quindi aggiungere Atac ai contatti e iniziare a chattare, l’azienda sarà a disposizione per rispondere nel minor tempo possibile ai cittadini. Si tratta quindi di una nuova interessante apertura da parte dell’azienda del trasporto pubblico di Roma che su Twitter (profilo @InfoAtac) ha dimostrato di saper rispondere in tempo reale ai cittadini, finendo anche in cima alle classifiche nazionali per la velocità di risposta. Il canale InfoAtac via Whatsapp infatti si affianca al canale Twitter InfoAtac.

Whatsapp e’ una nuova frontiera, molto utile per l’ormai frenetica vita di chi viaggia su autobus e metro. Avere l’azienda a portata di smartphone e’ sicuramente un vantaggio. Dopo Brescia Mobilità e Start Romagna, Atac è la terza azienda italiana di trasporto pubblico che si affida a Whatsapp. Il canale è attivo in forma di beta-test nei giorni feriali dalle ore 9 alle ore 18. Il beta test servirà a collaudare il canale e testarne le potenzialità. Il canale sarà comunque attivo in via continuativa in caso di eventi rilevanti che riguardano la rete di trasporto pubblico.

Però forse non è stato centrato il vero problema.

Da oggi si può filmare e mandare un video/foto di un qualunque conducente che tra una corsa e l’altra si prende un sacrosanto caffè al bar, magari nell’attesa dell’inizio del proprio turno di servizio o che magari per urgenti bisogni fisiologici si assenta per qualche minuto, per cui all’opinione pubblica tutti i gli autoferrotranvieri saranno degli scansafatiche da licenziare all’istante senza se e senza ma. Non ci riferiamo al sistema di comunicazione che mette in atto una azienda che vuol stare al passo coi tempi ma a quelle persone a cui piace fare di tutta un’erba un fascio, che non sapranno distinguere i comportamenti giusti da quelli sbagliati, e sono davvero tante. Poi ci chiediamo “e se fossimo noi a fare filmati a quelli che mettono i piedi sui sedili, a quelli che ci appiccicano le gomme, a quelli che scarabocchiano, che graffiano, che rompono (in tutti i sensi)”.

E quelli in doppia e terza fila non vengono filmati? Ma come, la sosta selvaggia non era il cancro di questa città? E i primi a rimetterci non sono gli utenti dei bus?

E poi una domanda ci sorge spontanea tutto il materiale che arriverà ad Atac con quali criteri di riservatezza verrà trattato?

Di seguito riportiamo alcune norme sui trattamenti dei dati personali:

Per trattamento dei dati personali si intende qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati. Rispetto alla definizione accolta dalla previgente L. 675/96, è stato precisato espressamente che nella nozione di trattamento devono essere fatte rientrare anche le operazioni relative a dati non registrati in una banca dati.

Il titolo III della parte I del D.Lgs. 196/03 (“Codice della privacy“) detta le regole generali per il trattamento dei dati, distinguendo tra regole per tutti i trattamenti (capo I), regole ulteriori per i soggetti pubblici (capo II), regole ulteriori per privati ed enti pubblici economici (capo III).

Rimettiamo a voi che leggete eventuali commenti.

 

 

Author: Cambia-menti M410

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