Assemblea Nazionale Autoferrotranvieri

Lununione-fa-la-forzaedì 27 aprile al teatro Don Orione in Roma si è svolta un’assemblea di lavoratori, (autoferrotranvieri) per la precisione. Coloro che garantiscono un servizio pubblico essenziale: il trasporto pubblico.

Hanno lasciato il segno le delucidazioni di Guido Improta, Assessore ai trasporti del comune di Roma Capitale, e gli interventi di autoferrotranvieri venuti da diverse città: Bari, Milano, Napoli, Padova, Genova, Torino, dalla Toscana ed era presente anche una delegazione del Cotral (azienda di trasporto pubblico extra urbano della regione Lazio).

Ascoltare quelle voci e quei pensieri, cogliere le motivazioni e la voglia di cambiamento di giovani e anziani, padri di famiglia e donne con addosso quella voglia di combattere che dovrebbe essere da esempio alle attuali generazioni.

Tutti hanno partecipato a questa assemblea, indetta dal sindacato Cambia-Menti M410, per un unico motivo: far si che i lavoratori e i loro diritti non siano merce di scambio e che a rappresentarli nei “tavoli che contano” ci siano persone oneste e credibili.

L’Assessore Improta ha toccato vari argomenti, toccando anche la questione degli scioperi e ricordando in proposito i fatti del fatidico venerdì 17 aprile in cui i treni della Metro A sono stati oggetto di assalti dai passeggeri infuriati, i quali vedevano tolto loro in quel momento il diritto alla mobilità, compromesso oltretutto da precarie condizioni di sicurezza viste le banchine sovraffollate. Collegato a questo fatto increscioso, per una città che si appresta ad un anno di Giubileo Straordinario, ci si è richiamato al doveroso impegno di politica e azienda a garantire le migliori condizioni di sicurezza per il personale viaggiante (autisti e macchinisti) e per le ragazze e i ragazzi della “verifica”.

La questione che però, più delle altre, ha tenuto banco è stata la necessità di avere più produttività dal personale operativo e un riconoscimento al merito per chi viene SEMPRE a lavorare. Per i non addetti ai lavori questo potrà sembrare ovvio e sacrosanto. Per chi lavora in ATAC, quanto detto dall’assessore ai trasporti, si traduce in un’applicazione dell’accordo salariale del 27 giugno 2014, volgarmente chiamato Era1 Era2, che sarà parte integrante del Piano Industriale che ATAC si prepara a varare per il periodo 2015/2019. I tecnicismi sono stati importanti anche alla luce della partecipazione all’assemblea di Marcello De Vito, capogruppo consiliare capitolino del M5S, il quale ha sottolineato la necessità di avere un contratto di servizio a qualità e non a chilometri. In secondo luogo si è schierato dalla parte di quei lavoratori che dovrebbero essere parte integrante della gestione di un’azienda e non lasciati ai margini a subire passivamente le decisioni di chi ancora non ha fatto capire chiaramente se si vuole salvaguardare ATAC quale bene pubblico, oppure stigmatizzare tutto ciò che ATAC rappresenta per poter facilitare l’accesso di qualche soggetto privato interessato alla fetta di trasporto pubblico capitolina. A tal proposito Improta ha dichiarato che ATAC, non essendo appetibile in quanto sommersa dai debiti, non rischia di essere SVENDUTA ad alcuno. Purtroppo la realtà nazionale dice ben altro e molti autisti di altre realtà, condividendo la linea di CAMBIA-MENTI M410, hanno risposto alla chiamata per dare il loro assenso a contrastare questo sistema che ha permesso che le aziende di trasporto pubblico fallissero e poter giocare al ribasso sui diritti acquisiti dei lavoratori. Come? Modificando la contrattazione di secondo livello. Poter sentire quelle voci di persone che a loro spese hanno affrontato il viaggio, rinunciando ad un giorno con le loro famiglie, ha fatto capire a molti dei presenti un concetto ribadito dal Presidente Micaela Quintavalle  in chiusura di assemblea: “da soli siamo niente, se lavoriamo e ci comportiamo come una squadra gli obiettivi si possono raggiungere”. Coloro intervenuti all’assemblea, ed altri che per motivi di lavoro non hanno potuto hanno un obiettivo in comune: far si che la dignità sia salvaguardata da chi usa i diritti come merce di scambio!!!

UNITI SI VINCE……UNITI SI PUO’!

Author: Cambia-menti M410

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