Assemblea Autoferrotranvieri

 image-000La logica del ” Non agitare ciò che è calmo, ma calma piuttosto ciò che è agitato ” ha portato ad assestarci su circostanze che si ripetono nel tempo, che diventano ormai abitudine consolidate, verso cui nessuno dice più nulla senza pensare sia alla forma che alla loro sostanza.

 

E la cosa è ancora più grave se ci sono in ballo i diritti. Il diritto di un lavoratore alla partecipazione ad un’assemblea sindacale è diritto sacrosanto, stabilito e contemplato dalla nostra Costituzione. Ma nel momento in cui non è data la possibilità di esercitarlo negli ambienti lavorativi, quel diritto e dopo aver espresso liberamente la volontà di usufruirne, ebbene quel diritto va esercitato. Va esercitato nel rispetto del valore delle lotte e delle conquiste che i lavoratori hanno fatto per anni. Va esercitato perché l’assemblea è un bene prezioso per i lavoratori. E’ il luogo della discussione, della riflessione e del dibattito sui propri diritti e i propri doveri che sono le due facce della stessa medaglia, quella del buon cittadino. L’esercizio di un diritto, come ad esempio quello di sciopero, è nella logica delle cose che interferisca con l’esercizio di altri diritti quotidiani di altri lavoratori, ma questo è esattamente in linea con la logica democratica che prevede la libera e determinata protesta di un settore di una categoria. Chiedere di partecipare all’assemblea e non parteciparvi sistematicamente non è eticamente corretto, non è leale né democratico ed è un’offesa ai propri diritti, alle lotte dei lavoratori, alla storia della nostra Repubblica che ha fatto del confronto, anche se acceso, e della dialettica partecipata un punto di forza della propria crescita sociale. Le lotte dei lavoratori, le ore di sciopero, le interrogazioni parlamentari, le ore di assemblea strappate perché non autorizzate che hanno tutte portato all’emanazione dell’importantissima legge 300 del 20 maggio 1970 StatutoLavoratori, meritano il rispetto dovuto alle conquiste di democrazia. La cultura sindacale è un bene prezioso che deve essere patrimonio di tutti i lavoratori. La cultura sindacale ha fatto fare passi da gigante alla nostra storia democratica. La cultura sindacale non può ricevere impunemente l’offesa di essere presa a pretesto di qualcosa di diverso dall’esercizio di un diritto.

ASSEMBLEA PUBBLICA AUTOFERROTRANVIERI

ROMA 27 Aprile 2015 – ore 14.00 TEATRO DON ORIONE – VIA TORTONA 3 – ROMA

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: servizio essenziale o fonte di guadagno?

Il panorama nazionale del trasporto pubblico è in una fase di cambiamento.

Le amministrazioni comunali, a seguito dei disavanzi registrati nel corso degli anni trovano la cura del rilancio del servizio pubblico nelle privatizzazioni; i diritti dei lavoratori sono diventati pura merce di scambio nei tavoli delle trattative; il governo e la politica, piuttosto che punire i responsabili della malagestione delle municipalizzate, trovano il modo di svendere le aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale!!!

ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DICIAMO: …. RIPRENDIAMOCI LA PAROLA!!!

NON SIAMO SOLO “SEMPLICI” AUTOFERROTRANVIERI, MA CITTADINI FRUITORI DEL SERVIZIO E DEPOSITARI DELLA VOLONTA’, ATTRAVERSO UN REFERENDUM, DI MANTENERE QUELLO CHE E’ UN SERVIZIO ESSENZIALE PUBBLICO!!!!!!

-Piano industriale attualmente in discussione in Atac

-Nuove politiche retributive (Era1-Era2)

-Nuove realtà del trasporto pubblico con l’introduzione di nuovi contratti nazionali (vedi CONTRATTO NAZIONALE BUSITALIA)

L’attesa di un Giubileo straordinario con la mera utopia di un trasporto pubblico che sia all’altezza della situazione, senza considerare che mancano le basi perché esso lo sia … e mentre parlano di grandi opere, di grandi novità e si riempono la bocca di belle cose, del rinnovo del CCNL nessuno ne parla, della sicurezza nessuno ne parla, della revisione dei tagli alle linee che hanno fatto nessuno ne parla ….

ORA BASTA VOGLIAMO LA SOSTANZA …. NON L’APPARENZA!

QUESTO INCONTRO NON SARA’ UNO SFOGATOIO DELLA CATEGORIA, MA AVRA’ L’INTENTO DI TROVARE DELLE SOLUZIONI DA PROPORRE AD ATAC ED ALLE ISTITUZIONI.

UNITI SI PUO’ … UNITI SI VINCE

CAMBIA-MENTI M410 C’E’ !!!

VI ASPETTIAMO

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