Aggressioni! Situazione insostenibile.

“Disagi dei passeggeri e aggressioni al personale viaggiante. Situazione insostenibile”

Cambia-Menti m410 continua a denunciare i ricorrenti atti di bullismo a danno degli operatori di esercizio durante lo svolgimento del loro lavoro come accadde ad una nostra collega Luana Zaratti (http://www.cambiamentim410.it/io-sto-con-luana-zaratti-3/)

In quest’ultima intervista fatta al Presidente della scrivente Organizzazione Sindacale, Micaela Quintavalle, si porta in evidenza un dato preoccupante: quello delle aggressioni agli operatori di esercizio da parte di molteplici utenti che si rendono responsabili di continui vituperi a fronte della richiesta di esposizione del biglietto oppure al solo scopo di aggredire in modo vile e gratuito l’autista.

Tutto questo è inaccettabile.

In un paese civile e degno dei servizi che una capitale dovrebbe offrire, dovrebbero esserci dei controlli preventivi e repressivi contro queste condotte ingiustificabili ed ignobili.

Sappiamo che l’azienda sta mettendo in campo progetti per la sicurezza, ma crediamo che tutto ciò non basti in quanto, gli autisti continuano ad essere oggetto di aggressioni con inevitabili conseguenze che si ripercuotono ovviamente anche sul servizio.

Chiediamo pertanto che sia da subito attivato un servizio mirato e specifico diverso da quello attuale attraverso un intervento “repressivo” delle Forze dell’Ordine, che potrebbe risultare utile per evitare che le varie situazioni degenerino.

Occorre necessariamente innalzare il livello di sicurezza sui mezzi di trasporto sia in città che in provincia.

Non si può più tollerare tale bulla arroganza sui mezzi pubblici, è dovere delle istituzioni salvaguardare quegli utenti civili che pagano il biglietto e quei lavoratori, che cercano di assolvere al meglio, seppur tra mille insidie, un “servizio di pubblica utilità” nella piena solitudine e abbandono da parte di chi dovrebbe in teoria difenderli e tutelarli.

Per arrivare ad una soluzione, se da un lato, si deve intervenire sul piano dell’aumento e del miglioramento delle infrastrutture e dall’altro è necessario intervenire ottimizzando e migliorando l’efficienza esistente, sfruttandone le potenzialità, il trasporto va ripensato come un sistema integrato e dinamico nel quale informazione, gestione e controllo operino contemporaneamente per ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture e dell’organizzazione dei flussi di traffico.

Sarà possibile, in questo modo, dare nuovo impulso al mondo dei trasporti, connettendo veicoli, infrastrutture e passeggeri. Utenti e pendolari, così come operatori del settore, potranno inviare e ricevere informazioni in tempo reale su trasporto, rischi, condizioni di traffico.

Detto questo, i problemi dell’autoferrotranviere non finisco qui e ci viene difficile pensare che la soluzione di quanto esposto e di tanto altro possa avvenire firmando accordi fatti passare come epocali con i quali si vanno a intaccare i diritti dei lavoratori.

Restiamo in attesa, si fa per dire, che tra “è un refuso” e un “è un errore di stampa”, le Organizzazioni Sindacali firmatarie di suddetti accordi ci diano altre chicche/scuse per far passare ciò che hanno firmato come unica soluzione del tpl locale.

PROPOSTE NE ABBIAMO E LE PROPORREMO A CHIUNQUE ABBIA INTERESSE A RISOLVERE I PROBLEMI CHE INTERESSANO IL TRASPORTO PUBBILICO E A CHIUNQUE ABBIA INTERESSE A RENDERE QUESTA CITTÀ UNA CAPITALE DEGNA DEL SUO TITOLO.

CAMBIA-MENTI C’E’ …

CAMBIA-MENTI NON STA A GUARDARE …

CAMBIA-MENTI VI INFORMA, COME VI HA SEMPRE INFORMATO ANCHE QUANDO METTENDOVI IN ALLERTA SU CIO’ CHE STAVA PER ACCADERE, C’ERA QUALCUNO CHE DEFINIVA I SUOI RAPPRESENTANTI VISIONARI ….

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