Accordo per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria in ATAC

Logo cambiamentiIn data 12 febbraio 2015 è stato sottoscritto un accordo per la per riduzione dei permessi sindacali con le OOSS di Cgil, Cisl, e Uil e l’atac. Trovata l’intesa tra azienda e sindacati sulla riduzione del 35% dei permessi sindacali, 190 addetti torneranno operativi a tempo pieno. “Un accordo storico, raggiunto in un clima di collaborazione tra le parti, che delinea una novità importante non solo per Atac, ma anche per l’intero settore del trasporto pubblico locale”, scrive l’Atac in una nota. Un riordino della rappresentanza sindacale nell’azienda del trasporto pubblico romano, raggiunto “recependo gli indirizzi sottoscritti a livello confederale è stata ridefinita la fisionomia della rappresentanza di base. Ciò ha condotto all’abbandono della logica della rappresentanza di mestiere in favore di una rappresentanza inter professionale, quindi strettamente legata ai processi produttivi”.

L’accordo ha altresì consentito il riordino del monte ore di permessi sindacali riconosciuto alle organizzazioni sindacali per l’esercizio delle loro attività. Nel dettaglio, continua la nota, il numero delle ore complessivamente riconosciute per le RSU si riduce del 35%.  Inoltre sia per le RSU quanto per i componenti del Coordinamento delle RSU è stato introdotto l’obbligo di attestazione della presenza e sono stati superati vincoli e limitazioni nelle condizioni di impiego. Infine, sono stati soppresse le figure dei cosiddetti ‘attivisti, circa 150 persone che ritornano a svolgere attività con ciclo operativo ordinario.

Con questo accordo è stato deciso anche il rinnovo delle RSU che ricordiamo è scaduto da tre anni. A questo punto l’accordo ha provocato un acceso dibattito nelle rimesse, nelle piazze e sui social network da parte della categoria degli autoferrotranvieri. A tener banco ci sarebbero due questioni:

In primis sembra che la richiesta da parte dei lavoratori di Atac, corroborata da una raccolta firme, sia stata presa in considerazione. Alcuni gridano a una piccola vittoria, mentre i sindacati richiamano il senso di responsabilità che li ha portati a sottoscrivere l’accordo.

Per dovere di cronaca bisogna ricordare che nei mesi passati il sindacato Cambia-Menti M410 ha raccolto 2498 firme dove si chiedeva “la ridiscussione delle agibilità sindacali e una nuova modalità di turnazione delle rappresentanze unitarie sindacali”. Questo lavoro fu presentato direttamente ad ATAC e ai capigruppo del Consiglio Comunale di Roma. Mozione Assemblea Capitolina

Quindi l’acceso dibattito ha riguardato quei lavoratori che accusano le OO.SS. di Cgil Cisl e Uil di populismo, poiché durante la raccolta firme dichiaravano che era in corso un attacco allo statuto dei lavoratori. Gli stessi lavoratori dell’azienda di trasporto capitolina, accusano i sindacati di incoerenza visto che all’epoca della raccolta firme osteggiavano l’iniziativa intrapresa dall’Associazione Sindacale Cambia-Menti M410 ed il suo presidente Micaela Quintavalle, ed ora, la firma posta sull’Accordo di cui sopra, vogliono “venderla” come presa di responsabilità nei confronti dell’azienda e degli stessi lavoratori.

In secondo luogo anche la rappresentatività del prossimo futuro è a rischio visto il Testo Unico sulla Rappresentanza del 10-01-2014. Un accordo sottoscritto ad hoc dalla “triplice” per decidere le regole sulla rappresentanza, così da “garantirsi” la nomina delle RSU, indebolendo di fatto i sindacati minori che si sentono privati di un principio democratico che li costringerebbe ad accettare le condizioni sottoscritte da altri.

Anche su questo punto la protesta dilaga nei social network.

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