ATAC – PIANO INDUSTRIALE, si chiedono ancora sacrifici ai lavoratori mentre…

                           

ROMA, 30/10/2017

GIU’ LE MANI DAI LAVORATORI DI ATAC Spa

Nel mentre si discute di concordato preventivo in continuità aziendale per ATAC Spa e si incontrano le sigle sindacali per argomentare i temi riguardanti i prossimi “sacrifici” previsti per i lavoratori, viene pubblicata una inchiesta dall’editoriale L’Espresso, n. 42, ottobre 2017. Il titolo dell’inchiesta giornalistica è molto eloquente: “La casta del Campidoglio. Alla Corte di Virginia”, firmato da Luca Piana, e i dati in essa riportati sono molto suggestivi ed inquietanti.

Ebbene sì: si assiste alla fase storica più difficile e drammatica per la principale azienda municipalizzata del comune di Roma, ATAC Spa, il comune stesso non versa in rosee condizioni economiche, e vengono ancora alla ribalta pessime notizie sulle spese smodate fatte in Campidoglio ed intorno ad ATAC Spa.

I lavoratori di ATAC Spa sono stanchi di essere presi in giro e si batteranno con tutti i mezzi di protesta per far sì che lo scotto di sperperi vecchi e nuovi non siano da loro pagati ancora una volta.

C’è un limite di decoro, di rispetto e di dignità dei lavoratori oltre il quale nessuno può andare. Il buon esempio di parsimonia e modestia di una classe dirigente dovrebbe essere il perno su cui una nuova città andrebbe ricostruita ma forse ancora non è così.

Ecco alcuni dati emersi dall’inchiesta giornalistica menzionata:

  • ATAC Spa: Attuale Amministratore delegato Paolo Simioni rinuncia a 74.195 € per la presidenza; non sono però noti gli importi che prende per gli altri incarichi (Direttore Generale/ Amministratore Delegato). Nel frattempo, come “Coordinatore società partecipate”, assunto nel 2016 in ACEA, ha percepito 240.000 € annui. Insomma, si mostra benefattore nel rinunciare a 74.195 € per la Presidenza ATAC ma non sono noti gli emolumenti che percepisce per gli altri 2 incarichi nella stessa azienda (oltretutto il triplice incarico è al vaglio dell’ANAC). Obiettivamente con 240.000 € già presi in ACEA potrebbe vivere in agio altri 15 anni rispetto a un operaio comune!
  • Ad agosto 2017 Paolo Simioni appena arrivato in ATAC ha staccato immediatamente una parcella di 270.000 € all’avvocato Carlo Felice Giampaolino per assistere ATAC nella procedura concorsuale di concordato preventivo…Capite: 270.000 € (cit. Fonte L’Espresso)! Una manovra velocissima nel rovente caldo estivo, i cittadini neanche hanno saputo di tutto questo!
  • A seguire fanno davvero inorridire i dati sulle collaborazioni dirette fatte dalla Giunta Raggi su base fiduciaria e su conoscenze: Massimo Castiglione nominato responsabile Twitter e Facebook prende 41.078 €; Rosalba Matassa per la Direzione Tutela degli Animali 59.600 €; Ghislana Caon per il Far East 45.177 €; assunzioni di attivisti in funzioni di rilievo enorme: Margherita Gatta assunta dall’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori con 55.158 €; segue l’assunzione di M.Grazia Lalloni a 88.728 €. Un medico, poi, collabora come promotore del benessere fisico 55.158 € – Andrea Pece; un professore di scienze motorie Andrea Lijoi per promuovere l’attività fisica in città 44.720€. Insomma, tra collaboratori della Giunta e scelti direttamente dagli Assessori il numero complessivo è di circa 85 persone, tra estromessi e attivi, e viaggiano su quei target di stipendio, scelti per fiducia.

 

Dati sbalorditivi e uno schiaffo al lavoro onesto di persone che ogni giorno sudano per mantenersi e galleggiare in un paese dove cresce in maniera galoppante la sperequazione sociale tra grandi ricchi e grandi poveri. I media fanno terrore psicologico sui cittadini e sui lavoratori dipendenti delle partecipate ma, in alto, le ghiande d’oro ancora arrivano ai collaboratori della Giunta e ai manager incaricati!

Gli stipendi dei prescelti nelle grandi aree sono alle stelle, nonostante la crisi al comune e nelle municipalizzate: Donnarumma – ACEA: 264.000€ annui; Giampaoletti Direttore Generale del Comune 180.000€; Bina – AMA: 170.000€; CERESATTO, collaboratore di Colomban: 115.728 €; Lanzalone – Presidente ACEA: 144.000€. ALTRI COLLABORATORI DI ASSESSORATI: 88.728 €.

Siamo tutti vittime di un capitalismo sfrenato incurante della vita quotidiana e dei disagi dei lavoratori.

Lo stipendio medio di un autoferrotranviere ammonta a 1500,00 € in condizioni di lavoro ormai disastrate a Roma, su tutti i punti di vista; il compenso di un manager sfiora mediamente i 240.000,00 € !

La parcella di 270.000,00 euro per uno studio legale incaricato di seguire la procedura di concordato preventivo ATAC neanche all’epoca del boom economico industriale si sarebbe potuta immaginare, oltretutto a gravare su un’azienda in default!

Ad oggi, i lavoratori di ATAC dovrebbero essere chiamati ad innalzare la produttività lavorativa con maggiore orario di lavoro. Quando i manager abbasseranno i loro osceni ed esagerati compensi? Quando verranno abbattuti i costi aziendali imputati ad esorbitanti consulenze esterne e spese legali?

Il capitalismo ha accecato chiunque, esso insegue tutte le vie possibili per raggiungere lo scopo del profitto anziché lo scopo dell’interesse collettivo. Il plus valore che un lavoratore offre ogni giorno gratuitamente al suo datore di lavoro serve a pagare le parcelle auree e i compensi da capogiro a pochi eletti o serve davvero a risanare la sua azienda?

Questo il punto cruciale su cui i lavoratori di ATAC Spa si soffermano oggi: misure di restrizione e di abbattimento di privilegi per tutti o iniquità del piano industriale a loro carico?

Ci troviamo in questo spazio reale tra due diversi estremi; in questo spazio, la medietas (mediazione imparziale) acquista la posizione più difficile ma anche la più ricca dello stare in mezzo, del condividere, dell’appartenere comune.

Questo spazio, oggi, non deve essere spazio di ulteriore sottrazione di garanzie bensì deve essere spazio di equidistanza e parità tra le parti in gioco sulla stessa scacchiera, alla luce dell’imperativo della fratellanza, dell’uguaglianza sostanziale, della giustizia sociale.

Cambia-Menti M410 sarà sempre dalla parte dei lavoratori!

 

Il Segretario Regionale Roma e Lazio

Alessandro Scarpa                  

            

 

La Consulente del Lavoro             

Dott.ssa Gianna Elena De Filippis    

 


CAMBIA-MENTI M410

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